Pietro Marocco si ricandida: «Una Federazione dinamica, flessibile, capace a dialogare, mettersi in discussione»

Pubblicato il:

Dopo quattro anni alla vicepresidenza della Fisi, Pietro Marocco si ricandida come consigliere alle prossime elezioni nazionali.
«Sì, ma c’è anche un decennio alla guida dell’AOC, un’esperienza straordinaria, certamente non facile, ma che mi ha ripagato con la soddisfazione di aver visto tanti giovani e allenatori arrivare alle categorie nazionali e aver visto crescere sempre di più il comitato, consolidandolo ai vertici nazionali. Insomma un po’ di esperienza in questo campo me la sono fatta. Ho anche svolto l’incarico di coordinatore dei Comitati regionali nell’ambito della Consulta dei presidenti. Grazie a una grande armonia e a uno spirito di collaborazione con tutti i presidenti è stato possibile realizzare progetti importanti, nell’interesse di tutti, senza campanilismi territoriali».
Ma cosa porta nel programma? «Premesso che molto è stato fatto, credo si possa sviluppare ancora molto, valorizzando sempre di più le peculiarità di questa federazione. Solo la Fisi ha un impatto sul territorio, in termini di risorse, così forte: penso al turismo, al lavoro delle stazioni sciistiche e di conseguenza a quello dei professionisti della neve. E allora bisogna sedersi ad un tavolo in modo che possano esserci delle ricadute economiche per tutti. Il mio sogno sarebbe quello che lo sci possa avere, almeno nei primi anni di attività, gli stessi costi per le famiglie di altri sport, come il basket o il volley: è chiaro che serve uno sforzo per abbassare le spese negli skipass, come per i materiali. Non puoi pensare di organizzare giornate promozionali di avvicinamento dello sci e poi presentare certi costi alla famiglie se il loro figlio si appassiona. Lo dimostra la bassa percentuale di chi continua l’attività dopo aver partecipato a uno dei tanti progetti di avviamento alla pratica degli sport invernali.
In passato assistevamo all’abbandono dell’attività dalla categoria Allievi a quelle superiori, negli ultimi anni purtroppo vediamo una continua dispersione già dai primi anni dalla categoria Children: va avanti solo chi punta in alto e può permetterselo. Ma non c’è solo l’alto livello, c’è anche la base che dovrebbe poter continuare a gareggiare anche se non punta ad arrivare al vertice. Non sarà facile trovare soluzioni: bisognerà analizzare le possibili cause, quali costi, circuiti selettivi, difficoltà logistiche, stagione agonistica che si esaurisce in un paio di mesi per chi non partecipa a fasi nazionali. Un progetto da condividere con tutti gli operatori del settore per portare i ragazzi a praticare le nostre discipline a prezzi concordati e omnicomprensivi».
E poi il territorio. «Beh, arrivo da lì, da quegli anni in comitato dove ti relazioni con gli sci club e puoi capire le loro difficoltà dei club e quelle delle famiglie. Credo che risorse sempre più consistenti della federazione debbano essere spese in questa direzione, in modo che comitati e anche gli stessi sci club, possano programmarsi al meglio. Il territorio, attraverso i club, gli atleti, i dirigenti, gli allenatori, le famiglie, è il cuore pulsante della Federazione. Occorre ridurre le distanze e rapportarsi continuamente con il territorio attraverso i Comitati per raccogliere le esigenze e trasformarle in progetti da portare in Consiglio federale e nello stesso tempo portare al territorio la voce del Consiglio.
Penso ad uno sportello a disposizione degli sci club in modo che i presidenti possano avere consulenze e supporto in un quadro normativo sempre più complesso, vedi per esempio la nuova legge sullo sport.
Penso poi a centri federali a livello regionale per lo sviluppo delle varie discipline, mettendo a disposizione del territorio risorse tecniche di altissimo livello e dove ci sia un confronto e aggiornamento continuo su formazione e tecniche di allenamento. Su questo aspetto sarà importante consolidare i rapporti con i gruppi sportivi militari. Sinergie, al di là del semplice arruolamento o la messa a disposizione di tecnici, ma anche progetti di fruizione dei servizi e delle strutture disponibili.
Per quanto riguarda le diverse le diverse figure tecniche e il personale, la Federazione può contare su indiscusse professionalità: occorre consolidare le motivazioni e le gratificazioni, il senso di attaccamento e la capacità di fare squadra. Penso ad un organigramma funzionale, ottimizzando al meglio le risorse, affidando ruoli e mansioni in funzione delle caratteristiche personali.
Per la scuola serve un progetto armonizzato chiaro e condiviso perché le esigenze dello sci sono diverse rispetto a molti altri sport e mi riferisco in particolare al calendario scolastico. E dopo la scuola primaria e secondaria occorre consolidare la collaborazione con l’Università per favorire la ricerca, la formazione e l’aggiornamento, ma anche opportunità di lavoro.
Necessario guardare al prossimo futuro con entusiasmo, con una squadra che condivida i programmi, che sia di stimolo e propositività, partecipando al livello decisionale e assumendosi le necessarie responsabilità.
La mia ambizione è quella di contribuire ad avere una Federazione dinamica, flessibile, capace a dialogare, mettersi in discussione, confrontarsi su vari temi, condividere e perseguire con efficacia le strategie. L’obiettivo è creare le migliori condizioni possibili per gli atleti, a tutti i livelli agonistici. Insomma da fare c’è parecchio e per poter realizzare quello che propongo bisogna intervenire a livello di governance: se ne discute, si traccia una linea e si danno deleghe mirate e precise ai consiglieri per poter portare avanti un progetto condiviso. Ricordando che la Fisi è di tutti».

Ultime notizie

Giada D’Antonio è tornata in pista: prime curve dopo 214 giorni di stop

Sono passati 214 giorni dall’ultima sciata di Giada D’Antonio. Era il 14 febbraio, quando...

Da sabato 19 si torna a sciare in Val Senales

In Val Senales si torna a sciare: sabato 19 settembre riparte la stagione, con...

Posti esclusivi per vivere la notte della 3Tre di Campiglio

La 3Tre si prepara a una nuova notte di grande sci sul Canalone Miramonti...

Un anno dalla scomparsa di Matteo Franzoso. Tavola rotonda sulla sicurezza a Rovereto; il ricordo delle Fiamme Gialle

È passato un anno da quel drammatico 15 settembre 2025, quando dal Cile è...

Altro dal mondo neve

Fis, futuro tracciato: Mondiali più frequenti e tornano i calendari a lungo termine

I Mondiali fanno “gola” sia dal punto di vista commerciale, sia dei diritti media....

Bortoluzzi, Noris e Roda: sfida a tre per la presidenza Fisi. Ecco tutti i candidati

Sono scaduti ieri i termini per presentare le candidature in vista dell'assemblea ordinaria elettiva...

Elezioni Fisi il 10 ottobre. Cosa dicono statuto e decreto: la regola dei due terzi, il peso dei club, le candidature

Sabato 10 ottobre 2026. La data delle prossime elezioni Fisi è messa nero su...