Più agonisti, ski dome e scuola pubblica: l’impegno di Bettoni

Pubblicato il:

Francesco Bettoni, classe ’71 e residente nella bergamasca a Lovere, commercialista e amministratore delegato di un gruppo industriale, è stato dal 2016 presidente del comitato provinciale di Brescia. «E’ stata una grande esperienza, conseguendo 157 titoli fra regionali e podi nazionali nelle categorie Pulcini e Children. In questi anni siamo passati da terza provincia a prima in Comitato Alpi Centrali come numero di tesserati, aumentando in queste stagioni del 50% dei tesserati. Insomma, i numeri parlano chiaro. Adesso il mio desiderio è impegnarmi con la Fisi centrale e mi candido con entusiasmo per la carica di consigliere federale. La strada intrapresa a livello nazionale in questi anni è quella giusta, è necessario adesso apportare migliorie e procedere. Tante sfide attendono la nostra Fisi».

Bettoni punta molto sull’incremento del tesseramento. E continua: «Aumentare i soci tramite il coinvolgimento di maestri di sci e scuole di sci, quindi attraverso una promozione dell’obbligo assicurativo e il contatto con il Club Alpino Italiano. Serve poi una collaborazione più intensa con enti di promozione sportiva da cui attingere affiliati, inoltre avvicinamento al mondo della scuola e non in ultimo, recupero dei tesserati persi». Importante per tutti la scuola, ma Bettoni sostiene che non c’è da inventarsi l’acqua calda: «Come ho fatto a Boario avviando un protocollo sperimentale con le scuole pubbliche di compatibilità scuola-sport, è necessario farlo a livello nazionale. Il punto è sviluppare protocolli con scuole pubbliche e MIUR. Non servono soldi e strutture in più, ma scegliere due o tre scuole per regione e cercare di mettere in pratica quello che la legge già prevede come i recuperi pomeridiani due o te volte alla settimana delle ore dedicate invece sugli sci».

Ma la grande svolta di Bettoni è il fatto che la Fisi debba guidare un progetto nazionale di ski dome. Chiude: «Sostenere, non tanto dal punto di vista economico, il progetto di uno ski dome. Sarebbe uno strumento di allenamento fondamentale e soprattutto un veicolo di promozione verso lo sci agonistico partendo invece dal turismo». Perchè fondamentale per Francesco è allargare la base dei praticanti degli sport invernali. «Non solo Fis, ma circuiti Fisi. La mia idea, che ho già messo in pratica nel bresciano, è metter in piedi gare verticali dove tutte le categorie si cimentano. Un modo più snello per organizzare sicuramente ma soprattutto un strumento efficace per coinvolgere chi vuol fare agonismo ma in maniera più easy rispetto ai percorsi tradizionali. A Brescia ci hanno seguito diversi soci affiliati prima ad altri enti sportivi. Si può mettere in piedi in tutte le regioni questo metodo».

Ultime notizie

Malessere Goggia: l’azzurra è già tornata in Italia

La trasferta in Argentina di Sofia Goggia si è chiusa con anticipo rispetto ai...

Tecnologia e carattere racing: arriva il nuovo Leki WCR Pro Lite

Design rinnovato, anima da competizione e tecnologia pensata per lo slalom. Il nuovo WCR...

Lo sci club Bardonecchia ha un nuovo presidente: De Zen cede il testimone a Di Pascale

Lo sci club Bardonecchia ha un nuovo presidente. L’assemblea svoltasi nei giorni scorsi ha...

Azzurre di Coppa Europa in Argentina. Pomarè e D’Antonio continuano a preparare il ritorno sulla neve

Sono partite per l’Argentina, destinazione le piste di Ushuaia, anche le due squadre femminili...

Altro dal mondo neve

Fis, futuro tracciato: Mondiali più frequenti e tornano i calendari a lungo termine

I Mondiali fanno “gola” sia dal punto di vista commerciale, sia dei diritti media....

Bortoluzzi, Noris e Roda: sfida a tre per la presidenza Fisi. Ecco tutti i candidati

Sono scaduti ieri i termini per presentare le candidature in vista dell'assemblea ordinaria elettiva...

Elezioni Fisi il 10 ottobre. Cosa dicono statuto e decreto: la regola dei due terzi, il peso dei club, le candidature

Sabato 10 ottobre 2026. La data delle prossime elezioni Fisi è messa nero su...