Il Kronplatz Racing Center ne piazza otto a Pechino

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Un team italiano che lavora a livello internazionale e che ha portato ai Giochi Olimpici di Pechino ben otto atleti. Da oltre una decina d’anni il Kronplatz Racing Center dà sostegno alle piccole Nazionali, offrendo servizi alla pari di quelle più grandi.
«Sì, diciamo che siamo a livello di una squadra B, solo che da noi gli atleti sono tutti di nazionalità diverse. Arrivano da piccole federazioni che altrimenti non ce la farebbero da sole, ma abbiamo anche avuto in squadra statunitensi, australiani, giapponesi: adesso con noi abbiamo un 2004 svedese molto interessante».

Mattia Gianessi, Nicole Valcareggi, Simone Sperotti e Ivan Nardi: sono loro lo staff del Kronplatz Racing Center che si avvale anche della consulenza tecnica di Claudio Ravetto. Un gruppo con esigenze diverse: ci sono atleti come l’israeliano Barnabas Szollos che è tredicesimo nel ranking di combinata, altri che hanno dovuto lottare di più per ottenere il pass olimpico. «Abbiamo il vantaggio di avere in gestione ben tre piste in Val Pusteria – continua Mattia – e di poter diversificare al meglio il lavoro, adattandolo alle esigenze dei singoli atleti».

Con il vantaggio di gareggiare in Italia. «Si trasferiscono in Italia e portano avanti un percorso serio e regolare. Abbiamo poi organizzato la Kronplatz Racing Cup, una serie di campionati nazionali, oltre ad altre gare Fis, per un totale di diciotto prove, tutte con penalità vicino al minimo. E tutte di alto profilo, senza limitazioni al numero di iscritti, anche se sarebbe stato possibile farlo: c’è stato davvero grande livello. Il criterio di qualificazione non è impossibile, si può ottenere la quota anche seriamente».



Così oltre a Szollos, ce l’hanno fatta a staccare il pass per Pechino, i ventenni sanmarinesi Anna Torsani e Matteo Gatti (che in Cina saranno seguiti direttamente da Nicole Valcareggi), i georgiani Nino Tsiklauri e Soso Japharidze, il danese Casper Dyrbye, il turco Berkin Usta e l’uzbeco Komiljon Tukhtaev.

 

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