Lascia Caselli, per 12 anni fedele fisioterapista degli slalomisti

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Dopo dodici anni saluta Luca Caselli, parmense, fisioterapista della squadra di slalom azzurra di Coppa del Mondo. Fedele fisio ed osteopata del mitico gruppo delle porte strette, non sarà più nello staff guidato da Theolier. Anni di successi, di gare ed allenamenti in giro per il pianeta, anni anche di amicizie che nascono e si consolidano quando hai la fiducia del team. Un team unico quello dello slalom. E si, perchè  quella compagine azzurra ha sempre avuto un affiatamento particolare. Era già così dai tempi di Giorgio Rocca con Claudio Ravetto, è continuato ad essere e lo è tutt’ora in questo decennio abbondante che ha visto Jacques Teholier e Stefano Costazza come allenatori responsabili. Una squadra, una famiglia, un team davvero carico di entusiasmo. E Caselli ha iniziato proprio alla corte del tecnico francese ed anche in questi anni del ritorno in Italia del navigato coach, Luca è sempre stato un tassello importante della compagine dello slalom. E dispiace proprio perchè nell’anno olimpico, la squadra dovrà fare a meno delle sue sapienti mani. Motivazione? La federazione, che nella stagione passata aveva in accordo con l’emiliano un pacchetto di giornate limitate, desiderava un coinvolgimento maggiore. Per motivi familiari e professionali (Caselli gestisce Physi-C a Fontanellato -PR-  un centro dove spesso i ragazzi avevamo effettuato la riabilitazione dopo infortuni) non è stato trovato un accordo fra le parti.

Patrick Thaler e Luca Caselli

Eccolo Luca: «Mi dispiace davvero dopo tanti anni fantastici con questa squadra, dispiace perchè entriamo nell’anno olimpico, probabilmente la mia ultima stagione doveva essere. Tuttavia non abbiamo trovato l’accordo con la Fisi e lascio anticipatamente, ma rimarrò sempre nell’ambiente dello sci essendo a dispozione di chi vorrà avvalersi della mia struttura. E ovviamente ringrazio la Fisi per questa avventura appena terminata. Sono strati anni pazzeschi, partiti con il grande oro olimpico a Vancouver di Giuliano Razzoli (il primo con cui ha legato n.d.r.). Poi le medaglie iridate a Garmisch e Schladming nel 2011 e 2013 di Manfred Moelgg, la vittoria in CdM ad Adelboden e i podi di Stefano Gross, i podi di Patrick Thaler e in ultimo i risultati del nuovo astro nascente dello slalom Alex Vinazter. E poi i rapporti con i tecnici da Jacques Theolier naturalmente, a Stefano Costazza e Simone Del Dio e tutti i preparatori atletici, temici e naturalmente gli skiman che si sono alternati in questi anni. E’ stato un grande viaggio, un’esperienza indimenticabile professionale e di vita». Caselli, chiamato da Vittorio Micotti quando era responsabile della preparazione atletica Fisi dal momento che i due si sono conosciuti alla Soma (scusa milanese di ospeopatia) era abile al punto che anche atleti stranieri, fra cui Marcel Hisrcher, chiedevano talvolta di essere trattati dal parmense. Continua nei ricordi Luca: «Il podio di Val d’Isere di Sabo dopo un lungo infortunio rimarrà incredibile, come anche altri recuperi come quello di Thali. C’è sempre stato feeling con tutta la squadra e anche con la commissione medica Fisi diretta oggi dal dott. Andrea Panzeri».

Gross e Caselli

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