Andrea Craievich, dalla ‘plastica’ all’azzurro

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«Mi dicono che sono la prima ragazza triestina a vestire la divisa della Nazionale di sci, un motivo di soddisfazione e orgoglio in più». Andrea Craievich ha raggiunto un obiettivo, inseguito per tanti anni. In realtà propio di Trieste città non è, vive a Sistiana a qualche chilometro dal centro, ma soprattutto a qualche centinaia di metri da Aurisina, dove c’è la pista di plastica, oggi Centro federale di avviamento agli sport invernali, gestita dallo sci club 70. Ha iniziato quasi per caso lì, a sei anni, partecipando a uno dei tanti corsi che vengono organizzati per i più piccoli. In pratica sciava senza mai aver visto la neve. «Ma è molto simile come superficie, e poi da bambina tutto è più facile».

Passione a prima vista che la porta a iniziare la classica trafila agonistica. Dal primo anno Ragazzi si iscrive proprio allo sci club 70 e trova come allenatore Dario Della Libera che l’ha seguita poi in tutte le stagioni successive. Dopo nove anni, tra qualche giorno, salirà allo Stelvio per i primi allenamenti, questa volta con la divisa azzurra. «È stato già emozionante essere in azzurro ai test atletici al Centro Mapei, figuriamoci sugli sci». Un sogno che si avvera a 21 anni, e la determinazione non le manca. «Il mio primo obiettivo? Andare forte nelle prime Fis per meritare la Coppa Europa. E poi cercare di far bene anche lì, in pratica sinora in queste gare sono praticamente sempre uscita». Gigante e slalom, le discipline tecniche, insomma, nel suo mirino, anche se la velocità non le dispiace.

A Trieste se la coccolano e se la coccolano soprattutto al 70 dove è ancora tesserata. «Andrea è una ragazza – conferma il presidente del club giuliano, Roberto Andreassich – davvero di carattere: in questi ultimi anni ha anche lavorato mentre si allenava e gareggiava. So che parteciperà al bando per entrare nei Carabinieri e spero proprio che possa entrare perché se lo merita. Beh, averla poi vista iniziare nel nostro centro di Aurisina è qualcosa di speciale: abbiamo creduto sin da subito in questo impianto, abbiamo investito, abbiamo inserito tecnici di grande esperienza e il risultato di Andrea non potrà che essere di traino per tutto il movimento».
Una ragazza di mare che trovato la sua strada sulla neve.

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