Pichler: quei tre anni maledetti, la sicurezza smarrita, il grande ritorno

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Praticamente tre anni ferma, bloccata, con la paura di non poter fare più l’atleta visto i ripetuti problemi e un fisico debilitato. Menisco del ginocchio destro, poi crociato anteriore del sinistro, quindi ancora il destro con crociati, menischi e tendine popliteo, infine ancora crociato ginocchio sinistro. Una sfilza terribile di incidenti, una mazzata per Karoline Pichler che ha dovuto saltare gli anni del lancio nel grande palcoscenico della Coppa del Mondo. Tre anni in cui tuttavia non si è data per vinta, mossa da una pazzesca forza di volontà, da un carattere indomito, da una determinazione che in poche davvero hanno. Poi il ritorno alla gare, ma con la sicurezza che via via svanisce, con quella paura di farsi ancora male che inesorabilmente arriva e chiede il conto. Esce ancora di squadra, si allena una stagione con il gruppo sportivo della Polizia con cui finalmente si rilancia fino alla promozione, per certi versi inaspettata, della squadra nazionale azzurra. Un inverno in cui si mette in mostra grazie a sei top ten in Coppa Europa con i podi in gigante a Livigno e dopo in superG in Val di Fassa, quindi quel bronzo tricolore fra le porte larghe dietro ai mostri sacri di Bassino e Brignone ancora a Livigno.

Karoline Pichler

ECCO KARO – Ci dice la ventiseienne altoatesina di Nova Ponente che adesso è stata inserita nel gruppo Coppa del Mondo: «E’ vero, dopo gli infortuni ho attraversato un altro momento difficile. Avevo paura quando sciavo in gara, c’era sempre quella sensazione di non esser sicura, che un altro infortunio poteva essere dietro l’angolo. Poi questa stagione finalmente un inverno regolare dove sono cresciuta. Un approccio diverso forse, più sereno, un lavoro efficace grazie a Michel Davare e alle Fiamme Oro. Ho svolto con loro la preparazione oltre a un periodo estivo con la RWA di Daniel Fahrner. Adesso questa chiamata in squadra nazionale. Ci speravo, è stata una bellissima sorpresa e ho davvero voglia di mettermi in mostra in Coppa del Mondo. Si ecco il mio obiettivo. Discipline? Gigante sicuramente, ma anche il superG dove se sto bene riesco a togliermi delle soddisfazioni».

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