Della Vite: «Risultato straordinario. Sono sincero, non credevo di essere così al top»

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Classe e umiltà, la miscela vincente. Sorriso stampato sempre sulle labbra, consapevolezza di essere un giovane emergente ma non un fuoriclasse. Ancora almeno. Che poi alla fine è la ricetta giusta, quella di primeggiare ma non accontentarsi mai, ma di rimanere sempre con i piedi per terra e pensare alla gara successiva, al dopo, al domani. Anche se sei abituato a dominare la scena da quando hai messo gli sci ai piedi, da quando hai fatto i conti con il cronometro. Ecco Filippo Della Vite, classe 2001, bergamasco di Ponte Ranica, uno che nella sua carriera agonistica si è sempre distinto ma ha sempre capito che le gare che contano dovevano arrivare ancora. Al via oggi con il 44 nel gigante di Coppa del Mondo di Bansko, ha chiuso al 16° posto la gara, un risultato eccezionale, dimostrazione che l’Italia del gigante finalmente può ripartire con ambizioni significative. Un team, quello azzurro delle porte larghe, che da anni tribola per volare alto, e che oltre all’argento mondiale di Luca De Aliprandini, vede in Pippo (e nel suo compagno di squadra Giovanni Franzoni in top 15 ai Mondiali di Cortina) il futuro. Un futuro certo.

ECCO PIPPO – Ci dice Della Vite a fine gara: «Non mi sembra vero, questo risultato è davvero superlativo. Sono sincero ed è inutile girarci intorno. So benissimo che sto crescendo, ma arrivare sedicesimo in Coppa del Mondo oggi non era nei miei piani. Se penso che fino a poco più di due anni fa lottavo nelle NJR e ora sono qua davanti nella massima serie mi sembra un sogno. Cosa dire… tanti i ringraziamenti per chi mi ha aiutato ad arrivare a questo livello. Non solo la squadra nazionale con Max Carca, Andrea Truddaiu ed Ivan Imberti  ma anche Alberto Losa e Paolo Rota che nello sci club Radici mi hanno seguito e aiutato sempre. Poi chiaro, famiglia in prima linea e gli sponsor….Adesso avanti così…». Il bello di questo ragazzo è la determinazione che si combina  con l’umiltà. Adesso finalmente anche noi abbiamo una squadra del futuro. Pippo è una pilastro dello sci azzurro. Abbiamo trovato un talento. Finalmente. Ora è necessario preservarlo e farlo crescere.

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