Filip Zubcic ©Christophe Pallot/Agence Zoom

Che bagarre a Bansko. Un gigante ad alta intensità. In sei a giocarsi la vittoria racchiusi in un secondo dopo prima manche. Davanti a tutti Mathieu Faivre, in stato di grazie dopo Cortina, ma gli altri sono Zubcic, Pinturault, Kristoffersen, Odermatt. C’è anche Stefan Brennsteiner che a 29 anni scia la miglior manche in carriera, quinto. Peccato per Luca De Aliprandini che in pratica si sdraia, ma nelle sue gambe di ferro riesce a trovare le forze per restare in pista: il distacco però è di oltre due secondi.
Nella seconda discesa le condizioni della pista non cambiano: bello duro, anche con le temperature ben sopra lo zero e il sole che splende.

Mathieu Faivre ©Christophe Pallot/Agence Zoom

Odermatt fa il suo, Kristoffersen invece si eclissa. Tocca a Brennsteiner che scende senza calcoli, arriva in fondo, sorride: è davanti a tutti. Ne mancano ancora tre, ma sarà comunque il suo best result di sempre in Coppa del Mondo (ottavo in Badia in questa stagione). Pinturault tocca con la mano la base del palo, il bastone vola via e si fa i restanti tre quarti di gara con uno solo. Anche per chi ha classe non è facile, e resta dietro l’austriaco. Zubcic scia alla Zubcic e vola al comando. Faivre ha solo undicesimi centesimi da difendere: scia bene, nulla di dire, ma si inchina al croato.

Stefan Brennsteiner ©Christophe Pallot/Agence Zoom

Zubcic primo dunque con 40 centesimi su Faivre, Austria sul podio con Brennsteiner a 93, quindi Pinturault a 1.06, Odermatt a 1.52. Nel gigante di domenica la lotta per la coppa di specialità sarà ancora più serrata con Pinturault, Zubcic, Odermatt racchiusi in 45 punti: 490 il francese, 468 il croato, 445 lo svizzero.
Nei dieci Feller, Favrot, Meillard, Hadalin (migliore tempo nella seconda manche e quindici posizioni recuperate) e Schwarz.

Stefan Hadalin © Christophe Pallot/Agence Zoom

In casa Italia è il giorno di Filippo Della Vite, classe 2001: pettorale 44, centra la qualifica nella prima manche (28°) e poi scia come un ‘grande’, senza paure, senza quel pensiero di dover solo arrivare in fondo. Così si siede nel leader corner, sino alla discesa di Hadalin. Ma il suo crono resta alla fine il secondo della seconda manche ad appena 40 centesimi dallo sloveno: guadagna dodici posizioni, è sedicesimo, per quella che è ovviamente la sua migliore prestazione in carriera.
Luca De Aliprandini è diciottesimo, ventiduesimo Giovanni Borsotti. A punti anche Hannes Zingerle 27° e Riccardo Tonetti 28°.

LA CLASSIFICA

Filippo Della Vite ©Christophe Pallot/Agence Zoom