L’attività dei club continua. Roda scrive alle società

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Una lettera aperta ai club, firmata dal presidente Fisi Flavio Roda, fa chiarezza sul nuovo Dpcm, che ha tenuto con il fiato sospeso il mondo dello sci.

«La struttura organizzativa della FISI, in ottemperanza a quanto previsto dal relativo statuto e dai regolamenti organizzativi e sportivi, prevede che l’attività agonistica, anche ai fini della partecipazione agli eventi ed alle competizioni sportive di carattere nazionale ed internazionale, sia promossa e svolta, sempre nel rispetto della forma dilettantistica, in primo luogo dalle società affiliate, che come tali iscrivono i propri atleti alle competizioni di interesse nazionale o internazionale. Quando nel summenzionato DPCM si parla di “eventi e di competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale” si devono considerare le attività sportive agonistiche che, rivestendo carattere nazionale e/o internazionale, siano suscettibili di assegnare titoli o riconoscimenti di carattere nazionale o internazionale o comunque risultino suscettibili di consentire la partecipazione di atleti o contingenti provenienti da più di un Comitato Regionale di appartenenza o da più di uno Stato per le gare internazionali. Ne consegue, quindi, che gli atleti chiamati a partecipare agli eventi e alle competizioni sportive come sopra indicati, vengono qualificati e riconosciuti come “atleti di interesse nazionale” indipendentemente dalla categoria tra le quali è suddivisa, per fasce d’età, la partecipazione all’attività sportiva agonistica». 

Fatte le dovute premesse, il presidente Fisi ha sottolineato una serie di punti che di fatto precisano solo, senza imporre nessuna restrizione. Nella lettera si legge che: «sono consentiti gli eventi e le competizioni sportive riconosciuti di interesse nazionale organizzati all’aperto, senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalla scrivente Federazione. Sono consentite, a porte chiuse, le sessioni di allenamento degli atleti partecipanti alle competizioni di cui sopra sempre, nel rispetto dei protocolli emanati dalle Federazione. Per le discipline che necessitano, per la loro pratica, della disponibilità degli impianti di risalita, questi ultimi rimangono aperti per gli atleti di interesse nazionale come sopra definiti per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali».

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