SuperG: l’Austria si riscatta, l’Italia fallisce

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Peccato. Peter Fill parte con il numero uno che in superG è sempre un’incognita: scia benissimo nella parte alta ed è in lotta per il podio fino all’errore in uscita della Dragon Valley dove entra troppo stretto e non ha lo spazio per stare nel tracciato. Però l’atteggiamento  di Pietro che attacca e prova a vincere è quello giusto. Anche oggi Dominik Paris non riesce a fare la gara perfetta: una buona gara non basta, alle olimpiadi contano solamente le medaglie.

Dominik Paris ©Agence Zoom

Christof Innerhofer? Attacca, ci prova, ma non c’è niente da fare. Su questa pista  nella settimana più importante della stagione non riesce ad essere mai veloce. Le sue dichiarazioni a fine gare pero ci dimostrano come sia innamorato di questo sport e di quanto ci tenga a fare bene. Non mollare! Matteo Marsaglia scia bene nella prima parte del tracciato ma poi perde tanto nel finale. Ad inizio stagione non avrebbe mai pensato di essere al via in Corea del Sud visto i problemi fisici. A mio giudizio Matte può tornare a sciare ad altissimo livello.

Matthias Mayer in volo verso l’oro ©Agence Zoom

ITALIA KO, MAYER IMMENSO – Dopo le prime tre gare veloci è giusto fare un bilancio sulla spedizione azzurra, che delude sicuramente: siamo venuti in Corea del Sud per giocarci le medaglie con tre atleti, ma come successo ai Mondiali di Vail e Sankt Moritz, torniamo a casa a mani vuote. Forse sarà da rivedere la preparazione per i grandi eventi o forse bisognerà lavorare sull’aspetto mentale: il dato di fatto è che siamo delusi da come siano andate queste prime tre gare, speriamo in un riscatto in gigante e slalom. Riscatto che arriva alla grandissima dall’Austria che si prende il secondo oro in tre gare: Mayer, che in discesa fatica anche per colpa della botta rimediata in slalom, oggi ha tirato fuori il garone e fa una doppietta storica discesa&superG in due Olimpiadi. Super anche Feuz e Jansrud che prendono altre due medaglie.

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