Seconda olimpiade per Suela Mehilli, dall’Albania a Prato Nevoso

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Dopo l’esordio a Sochi, seconda olimpiade per Suela Mehilli, l’albanese di Prato Nevoso. Sì, perché nella stazione cuneese si è trasferita da bimba, ha imparato a sciare, ha iniziato a fare le gare, è diventata maestra. Tanto da essere ancora tesserata per il Mondolè Ski Team ed essere nello staff-maestri della Snow Academy di Prato Nevoso. Sessantesima in gigante nell’Olimpiade russa (la prima donna albanese in gara nello sci alpino ai Giochi Olimpici) poi la partecipazione ai Mondiali di Vail e St.Moritz, adesso la nuova avventura a Pyeongchang. Dove è stata addirittura la portabandiera della delegazione albanese. Un passaggio di consegne con l’altro portacolori albanese, Erjon Tola – che vive a Cervinia -, che era stato tre volte portabandiera olimpico, già da Torino 2006 e che a Pyeongchang sarà dunque alla sua quarta Olimpiade. Suela ha ricevuto la bandiera dalle mani del presidente Ilir Meta, è stata ospite di programmi televisivi: insomma inizia a crescere la sua notorietà nel suo paese. Poi sulle Alpi qualche gare FIS, non tutte quelle in programma per un problema alla schiena, tanti allenamenti, tantissime lezioni di sci. Il 26 gennaio ha festeggiato i 24 anni: un bel regalo sarebbe migliorare la sua posizione nel gigante olimpico coreano.

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