Guadagnini: «Goggia e Brignone possono lottare per la Coppa del Mondo. La concorrenza aumenta, ma sono preparate…»

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E’ tempo di alzare l’asticella per la squadra femminile italiana, senza dimenticare il settore eternamente da rilanciare (lo slalom) e le giovani infortunate da recuperare al meglio. Tempo di prospettive future e sogni, dunque, ne parla Matteo Guadagnini, direttore tecnico del team donne da un anno.

ESTATE – «La nostra estate si sta sviluppando soprattutto sotto l’aspetto atletico grazie all’appoggio del Centro di Preparazione Olimpica di Formia, su cui ci poggiamo grazie all’intervernto del CONI – spiega il capo allenatore trentino -. Abbiamo previsto due-tre periodi di allenamento molto qualitativo, in una struttura particolarmente adatta alle nostre esigenze. Anche l’anno prossimo seguiremo la stessa filosofia che ci ha dato buoni risultati, abbiamo potenziato il gruppo dei tecnici con l’inserimento di un allenatore preparato come Roberto Lorenzi e di un preparatore come Marcelo Tavola per dare ulteriore qualità alla preparazione atletica. Si tratterà di una stagione molto lunga, quindi è importante valorizzare la preparazione atletica. Poi arriverà la fase sulla neve, ma non ci faremo trovare impreparati. Il gruppo polivalenti partirà per il Sudamerica alla fine di agosto e tornerà in Italia all’inizio di ottobre, si dividerà fra Valle Nevado e Ushuaia. Le velociste passeranno tutto il mese di settembre a Ushuaia, mentre le slalomiste partirano sugli sci a metà luglio, ma rimarranno in Europa».

Verena Gasslitter con Matteo Guadagnini a Lake Louise (@FISI/Pentaphoto)

OBIETTIVI – «Le ragazze hanno raggiunto una certa maturita fisica, mentale e tecnica – conferma Guadagnini alla FISI -. Possiedono le qualità per lottare ai massimi livelli in entrambe le competizioni, se non vincere addirittura qualche gara in più. Goggia e Brignone possono competere per il massimo risultato in Coppa del mondo, hanno le armi per vincere in tre discipline, anche se troveranno avversarie al rientro dopo un infortunio che aumenterà la concorrenza. Tuttavia sono in grado di sopportare questa responsabilità. Ragazze come Elena Curtoni, Pichler, Gasslitter e Midali sono talenti che non possiamo abbandonare, si stanno riprendendo e dobbiamo avere la pazienza di aspettarle. Di pari passo lavoreranno i gruppi di Coppa Europa polivalenti e la squadra giovani di slalom: il loro obiettivo rimane di alzare il livello medio, abbiamo qualche atleta di interesse nazionale interessante che può togliersi soddisfazioni anche sul circuito maggiore» .

Matteo Guadagnini con Marta Bassino a Cortina
@Pentaphoto/Mateimage Alessandro Trovati.

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