Gut: «Mi piace sciare sempre veloce, coppa o meno». Curtoni: «Errore da… sciocca»

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Anche la matematica adesso è dalla parte di Lara Gut, che la parola overall oggi l’ha nominata in conferenza stampa anche se ancora ha voluto lasciare, immaginiamo, a domenica i discorsi sulle sue emozioni riguardo alla conquista della prima Coppa generale. Comunque la ticinese, mai banale, qualcosa di interessante lo dice sempre nel suo discorso post gara. Ecco alcune sue risposte nella press conference ufficiale odierna e anche il video delle sue risposte grazie a skionline.ch. In più, le parole di Elena Curtoni che probabilmente ha buttato un’altra possibilità importante oggi, almeno per entrare tra le prime cinque della gara, lasciando i sogni di gloria sul dosso in uscita dalla compressione, dove ieri aveva costruito in parte il podio in discesa a St. Moritz. Pazienza.

LARA GUT – «Sono felice che sia quasi finita la stagione e soprattutto per essere riuscita a conquistare per la seconda volta la coppa di superG. Non è stato come due anni fa, quando l’annata era iniziata benissimo e poi dominai la stagione. Questa volta è stata molto più dura, gara dopo gara, una battaglia per ogni singolo punto. Alla fine devi essere veramente contento per la vittoria, costruita su tanti piccoli dettagli. A inizio stagione sapevo che il superG sarebbe potuta essere la disciplina più complicata per me perché se il set-up con i materiali non è perfetto posso andare incontro a dei problemi, come è accaduto. A volte sono semplicemente scesa e non potevo essere felice perché non era andata come avrei voluto. Devo realizzare ancora un grande lavoro quest’estate, ma alla fine sono ovviamente contenta per essere riuscita comunque a vincere. Sarebbe potuto andare anche meglio. Più rilassata perché sapevo di aver vinto la Coppa generale? In realtà no, in questi giorni è stato esattamente il contrario. Siamo sciatrici, ci piacere sciare bene, veloci, ogni singola gara. Sapevo che avevo l’opportunità di farlo qui e volevo farlo, al di là del fatto che avessi già vinto o meno la classifica overall. Non sono una che dice o pensa: “Ok, ho vinto la Coppa, adesso il resto non conta più”. No non ragiono così. Gareggiare in casa è sempre speciale, diverso. Qui ho ottenuto il mio primo podio e la mia prima vittoria è vero, ma dopo quelle gare ci ho messo davvero tanto a ritornare sul podio a St. Moritz e tutte le volte la pressione aumentava sempre di più. So che devo continuare a lavorare duramente e a crescere, perché abbiamo visto per esempio oggi come ha sciato bene Tina Weirather e non sarà semplice essere più veloce di lei in futuro. Mi piace gareggiare sulla stessa pista dopo gli uomini o comunque con loro, perché è diverso, è speciale: vedi gente nuova, vedi molte più persone. Poi la gara di oggi era molto difficile, tecnica, tattica. Questa è una situazione di cui il nostro sport ha molto bisogno».

ELENA CURTONI – «Il mio errore oggi? Un po’… da sciocca! – ci dice la valtellinese di Cosio -. Sapevo che c’era un minimo di compressione su quel salto, purtroppo proprio su quel dosso mi sono fatta un po’ sorprendere tutti i giorni… Resto delusa per quello che è successo, mi sono un po’ aperta e atterrando così indietro non sono riuscita a restare in linea. Se magari avessi seguito un po’ più con le spalle il cambio di pendenza sarei atterrata lunga comunque, ma tirando dentro la linea. E’ andata così e pazienza, almeno sono nelle 15a nella classifica di superG, mentre in discesa sono fuori di poco, purtroppo, 16esima, nonostante il podio. Prendo il buono, guardo avanti e c’è ancora la gara di domenica nella quale darò il massimo prima di chiudere l’annata. Chiaramente non sono pienamente soddisfatta della mia stagione in superG, puntavo a fare meglio».

 

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