A sei centesimi Maier. Nono Innerhofer
Dominik Paris è un fenomeno. Lo sapevamo già, ce lo ha già dimostrato. Tuttavia oggi da Kitzbuehel è arrivata una ulteriore ed esaltante conferma. Vince in maniera straordinaria il superG di Kitzbuehel: fluidità, centralità, potenza, scorrevolezza. Ha tutto ‘Domme’: talento e cattiveria, classe e determinazione.
REGOLARITA’ DA FUORICLASSE – Ed è questa sua completezza che può dare regolarità e continuità, elementi fondamentali per passare dall’essere campione al diventare fuoriclasse. Dopo la balorda settimana di Wengen, il forestale della Val d’Ultimo ha fatto qualcosa di straordinario oggi in questo angolo di Tirolo. Aveva già vinto a Kitzbuehel, due anni fa, in discesa. Era il 2013, dominò anche la libera di Bormio e conquistò l’argento iridato a Schladming. Poi una stagione sfortunata a seguire. Certo, iniziata alla grande con la vittoria a Lake Louise, ma una banale caduta in Val Gardena lo aveva fatto tribolare tutto l’inverno. Altrimenti a Sochi…Quest’anno è tornato subito sul podio in discesa e poi per la prima volta in superG: terzo a Lake Louise, secondo in Gardena e primo alla grande oggi a Kitz.
SCONFITTI GLI AUSTRIACI A CASA LORO – E già. Kitz, Streif, o meglio Streifalm, il nome della pista del superG, davanti a due austriaci. Apoteosi. A sei centesimi l’olimpionico di discesa Matthias Mayer e a 34 Georg Streitberger. L’ottimo francese Adrien Theaux è quarto a 51, poi lo statunitense Andrew Weibrecht a 57, l’austriaco Otmar Striedinger a 68 e lo svizzero Didier Defago a 85.
INNERHOFER NONO
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