Tra le esclusioni fa scalpore quella di Giulio Bosca
Squadre fatte, pronti a partire insomma. Ma se guardi la B, almeno quella maschile, è normale farsi alcune domande, porsi dei quesiti che paiono proprio legittimi. Premessa. Giusto, sacrosanto, tirare in mezzo ancora Fabian Bacher. Il forestale altoatesino infatti è reduce dall’ennesimo infortunio, e fino a prova contraria, non ha avuto modo di esprimersi. Stesso discorso tuttavia si potrebbe fare per il poliziotto Andrea Ballerin, rimasto però a casa, che primo dell’infortunio, ha fatto capolino nel circuito continentale con i migliori. Già, la Coppa Europa. Con la creazione di nuovo (giustamente) di una C, il team B sarà votato in particolare per la Coppa Europa. E così, un altro atleta che in questo circuito ha fatto bene in inverno ed è stato escluso e mai preso in considerazione è il portacolori dell’Esercito Giulio Bosca. Alex Zingerle a parte, Giulio è stato l’italiano più competitivo, ed era, attenzione, un fuori squadra. Ma, nonostante il basso livello che abbiamo espresso nelle discipline tecniche in Coppa Europa, a Giulio non è bastato un decimo, tredicesimo e diciassettesimo in gigante, poi un decimo in supercombinata e un quattordicesimo in superG per far parte del progetto azzurro. E’ forse troppo vecchio? Beh, visto l’andazzo, non sarebbe da scandalizzarsi se nel nostro sport si dia del vecchio a un ventiquattenne. (Per inciso, siamo gli unici che consideriamo vecchi i ’93, per poi lamentarci che a livello giovanile sciano sempre meno juniores).
UNA B PICCOLA PICCOLA


