Man of the weekend: Dominik Paris

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Siamo giunti all’epilogo di una stagione intensa e ricca di emozioni, nonostante siano mancati gli appuntamenti con le medaglie. L’ultimo week-and di gare in terra norvegese anticipa le finali di St. Moritz, dove grazie ai risultati degli azzurri ci sarà da stare incollati al televisore, soprattutto per quanto riguarda la discesa libera, disciplina dove l’Italia è davvero vicina ad un trionfo storico, con la possibile conquista della coppa di specialità.

GRANDE STAGIONE DI FILL – Abbiamo più volte sottolineato la grande stagione di Peter Fill, atleta di grande esperienza e doti tecniche, alle quali quest’inverno si è aggiunta la costanza di rendimento. La vittoria di Kitzbuehel lo ha consacrato, ma si sa, l’appetito vien mangiando ed ora si trova in testa alla classifica di specialità, pronto all’attacco finale. La gara di Kvitfjell non gli semplifica le cose però. Un decimo posto che non lo può soddisfare appieno e che regala punti importanti ad un altro azzurro, Paris, perfetto in gara, quanto il suo stato di forma attuale.

ATTENZIONE A PARIS Dominik Paris vince la penultima discesa dell’anno e si avvicina prepotentemente alla testa della classifica. Ora ci sono solo 4 punti a separarlo da Peter Fill e si preannuncia una sfida memorabile. Logico che a questo punto entri in gioco anche l’aspetto mentale. Per entrambi sarà quasi impossibile non avvertire la pressione e molto dipenderà da come saranno in grado di gestirla.

CHI VINCERA’? – Fare pronostici è davvero difficile. Dominik potrebbe sembrare favorito per via della condizione fisica e tecnica che pare abbia raggiunto l’apice proprio nell’ultimo mese e che ora sembra consentirgli di fare tutto perfettamente. Indipendentemente dal finale di quest’anno, può davvero essere il discesista del futuro, oltre che del presente, con una carriera ancora lunga davanti a sé. Peter, dal canto suo, non ha sbagliato un colpo quest’anno, o meglio,  9°-10° e 11° sono stati i suoi piazzamenti peggiori in discesa. Il verdetto finale dipenderà dall’approccio alla gara, dalla capacità di puntare tutto su sé stesso, già consapevole di cosa significhi battere tutti. L’unica certezza è che entrambi i campioni azzurri non potranno fare calcoli e che dovranno comunque guardarsi le spalle dall’insidia di Kjetil Jansrud e Adrien Theaux, tutt’altro che fuori dai giochi, rispettivamente attardati di 54 e 66 punti da Fill.  Insomma, un finale da non perdere che vede l’Italia in prima linea, in lotta anche per la vittoria nella graduatoria per nazioni di discesa. Non vogliamo aggiungere altro se non un grande in bocca al lupo, con la sincera speranza che la Coppa arrivi da noi, per la prima volta nella storia.

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