Dominik Paris ©Agence Zoom

Grande Italia nel week-end di gare ai piedi del Monte Bianco. In campo maschile, il protagonista indiscusso si chiama Dominik Paris. Già superlativo in combinata, grazie ad una manche di slalom memorabile, agguanta un successo strameritato in discesa.

COMBINATA – Il numero uno in slalom favorisce Dominik, non c’è dubbio, ma sfruttarlo non è semplice. Uno slalom ideale per i discesisti, piuttosto facile, senza grossi problemi di tracciato e con pendenze piuttosto dolci. Il programma invertito diventa un vantaggio e poco prima della discesa, pare proprio lui il favorito. Alla fine arriva un ottimo secondo posto che tra l’altro impedisce ai francesi di fare tripletta. Perfetto, tutto bene, ma non finisce qui.

DISCESA – La gara di discesa è roba sua. E’ vero, le doti di scorrevolezza sono un bel vantaggio, ma non dimentichiamoci dove ha saputo vincere fino ad oggi. Paris è un discesista completo, tecnico quanto scorrevole. Ed è giovane, con un futuro tutto dalla sua parte. I risultati di questa stagione sono andati in crescendo e già oggi si può parlare di una stagione molto positiva, al contrario di quanto si pensava qualche settimana fa. A giochi fatti, sembra ci voglia poco per ribaltare una stagione, ma solo lui sa quanto sia stato difficile. Chamonix è una pista che gli si addice e la vittoria nasce da una prova regolare, con tutti i parziali da vertice, senza alcuna esitazione. Il meteo non aiuta e i top 7 scendono sotto la nevicata che tuttavia non stravolge i valori. I migliori sono sempre lì e Dominik li tiene tutti dietro. La condizione fisica è ottimale così come lo stato di forma a livello tecnico. Se aggiungiamo anche i materiali super veloci e preformanti, il gioco è fatto.

FINE STAGIONE – Rimangono due discese in calendario e se è vero che Peter Fill, con tutti gli scongiuri del caso, ha buone possibilità di portare in Italia una storica coppa di specialità, va detto che tra i possibili guastafeste c’è anche Dominik Paris. 78 punti da recuperare sono ancora possibili, anche se, onestamente, vogliamo sperare che ce la faccia Peter Fill. Sarebbe un successo meritato vista la grande costanza di rendimento di quest’anno, in tutte le condizioni. Al contrario della Corea, si torna a vivere lo sci con grande interesse, non solo per i successi azzurri. Bello vedere tanta folla nel parterre, cosa peraltro confermata anche a La Thuile. E allora avanti così per il rush finale.

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