Paura per Cortina 2021: congelati 130 milioni di finanziamenti (aggiornato)

A rischio la rassegna iridata ampezzana del 2021? Ad oggi sembra di si, ma la maggioranza di Governo pare non preoccuparsi...

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Stand per Cortina a Modena Skipass (@Fisi/Pentaphoto)

Non sia mai che una pagina di un quotidiano nazionale possa parlare di sci nel senso di risultati, gare e personaggi. Infatti oggi, all’ordine del giorno sulla stampa nazionale non di settore, lo sci alpino c’è eccome, anche se si narra di tutt’altro. E come spesso capita, anche questa volta, leggiamo di politica sportiva legata non tanto a progetti chiari e condivisi, ma a rallentamenti, indecisioni e punti interrogativi. Ed è ancora l’affaire Mondiali di Cortina 2021 a tenere banco. La rassegna iridata sciistica insomma, continua a vivere momenti travagliati. Dopo l’ennesima ricandidatura e in seguito a personaggi davvero discutibili a cui si era legata, il Mondiale finalmente assegnato in terra ampezzana nel 2021, fa parlare ancora di se.

BLOCCATI I FINANZIAMENTI – Cosa è successo? Spostiamo l’attenzione a Roma, al Governo, al DDL (disegno di Legge) sul bilancio. Infatti la Commissione Bilancio della Camera ha chiesto alla presidente di Montecitorio Laura Boldrini di tagliare una trentina di articoli. E fra questi si parla anche di sport ovviamente. Bloccati al momento il finanziamento di 97 milioni per l’evento di Roma 2022 sulla Ryder Cup di golf e anche, udite udite, i 130 milioni di euro per le infrastrutture da finanziare nel prossimo quinquennio per Cortina 2021. Per la precisione scrive così ‘Il Sole 24 Ore’, quotidiano di riferimento in Italia in materia economica: «La vera falcidia sul DDl bilancio arriva sull’articolo 74 dal titolo vago ‘interventi diversi’. Su trentasei interventi (commi) ne saltano 25 in tutto e tra questi quelli sportivi su sci e golf».

ACQUA SUL FUOCO – Mondiali di Cortina in bilico? La notizia non è certo delle migliori, anche se il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia del Partito Democratico butta acqua sul fuoco: «Le risorse restano, è tutto in salvo». Infatti Boccia e la maggioranza di governo stanno cercando di trovare un altra ‘casa’ per i finanziamenti ai Mondiali. Così almeno sembrerebbe. Insomma, un altro canale normativo per finanziare la manifestazione iridata che invece al momento non è più in agenda. Non è il massimo per lo sci a dire la verità, dal momento che CONI, FISI e politici locali veneti si sono spesi in tutto e per tutto per veicolare l’importanza che assumerebbero i Mondiali di sci per il sistema turistico montano. Verrebbe da pensare, se vogliamo fare gli avvocati del diavolo, che invece non c’è stata mai chiarezza e capacità nel gestire la presentazione alla politica nazionale di questo grande evento. Altrimenti, come mai è stato fra i primi interventi tagliati ancor prima degli interventi in Aula? E la FISI? Ha scommesso tutto su Cortina 2021, utilizzandola addirittura come scudo contro ogni attacco, mostrandola all’esterno (e anche ai partner commerciali) come la cartina di tornasole di una scommessa vinta e di una gestione oculata.

BOCCIA TRANQUILLO, MA CARTA CANTA… – E come andrà a finire? Boccia è tranquillo: «Le risorse ci sono, troveremo lo strumento più idoneo per il finanziamento». Morale della favola? Che la situazione di incertezza rimane, e che il rischio adesso è dato dal cambiare continuamente ‘casa’ a questo finanziamento con il rischio che non sia ritenuto più indispensabile. Intanto, per il momento, l’unica cosa certa è il documento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati in data 2 novembre intitolato ‘Disegno di legge recante bilancio di previsione recante per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale 2017-2019’ che fra le micronorme stralciate recita anche in riferimento all’ «articolo 74, commi da 16 a 34, che reca disposizioni organizzatorie volte a consentire la realizzazione del progetto sportivo delle finali di Coppa del Mondo di sci 2020 e i Campionati Mondiali di sci alpino Cortina 2021, con particolare riferimento all’adeguamento della rete viaria e della rete ferroviaria, nonchè all’infrastrutturazione nella provincia di Belluno, autorizzando altresì la spesa di 20 milioni di euro per ciascuno degli anno dal 2017 al 2021 per l’adeguamento della viabilità statale nella provincia di Belluno e la spesa di 10 milioni di euro ciascuno degli anni 2017-2019 per la realizzazione di impianti a fune e nuove piste di discesa e la creazione di infrastrutture e servizi per lo sport». Ci auguriamo che non sia così…

Aggiornamento 4 novembre – RENZI TRANQUILLIZZA TUTTI 

Dopo le dichiarazioni della serata di ieri del presidente FISI Flavio Roda e del CONI Giovanni Malagò sulla questione, arrivano anche quelle del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi che fa sapere: «Gli impegni presi verranno rispettati, troveremo una soluzione…». Che dire? Speriamo davvero. Adesso Il Governo e la sua maggioranza parlamentare dovranno trovare una soluzione alternativa, ovvero un nuovo canale di finanziamento dei famosi 130 milioni di finanziamento (spalmati su 5 anni) in questione…