Mikaela Shiffrin si racconta, tra elezioni, musica, Italia, Vonn, insulti sui social… (1a parte)

La campionessa americana a ruota libera su mille argomenti. Nella seconda parte dell'intervista parleremo anche di sci, per il momento si discute di altro...

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Mikaela Shiffrin all'Atomic Media Day (@Atomic)

Metti una giornata con Mikaela Shiffrin all’Atomic Day. Capacità di intrattenimento unica per una campionessa di 21 anni. Basta una domanda e lei parte “a raffica” con la risposta, senza essere mai banale. Un’atleta dotata di talento infinito sugli sci, gestita benissimo dal punto di vista commerciale e mediatico, simpatica, solare, sincera, ovviamente carina. Si è allenata tra Nuova Zelanda e Cile, ha incrementato notevolmente la massa muscolare sui quadricipiti, è seguita da una nuovo allenatore personale (Mike Day), dicono che vada fortissimo pure in discesa, sta imparando il tedesco e punta decisamente alla Coppa del Mondo generale. Ecco la prima parte della nostra lunghissima chiacchierata con lei ad Altenmarkt, incentrata per il momento sul mondo al di fuori dello sci. Di allenamento e gare parleremo nella seconda e ultima puntata, venerdì 21 ottobre.

ITALIA – «Adoro l’Italia, amo Roma. Ricordo i Mondiali Jr. in Roccaraso, nel 2012. Poi visitai tutta la costa da quelle parti, fu bellissimo. Voglio dire, l’Italia è tutta un sogno. Il paesaggio, il cibo, l’arte. E poi le persone parlano con un accento così romantico. Amo qualsiasi posto del vostro Paese».

NOTORIETA’ – «E’ vero, negli Stati Uniti non sono così conosciuta come si può pensare. I giocatori di football americano restano i più famosi e firmano contratti da 20.000.000 di dollari o anche di più. Qualcosa di folle, impossibile di certo guadagnare tutti quei soldi attraverso la Coppa del Mondo di sci. In ogni caso l’amore per questo sport sta crescendo. E comunque il fatto di non essere così riconoscibile ha i suoi lati positivi. Parlavo con Marcel Hirscher e mi raccontava che per lui è impossibile andare in giro da solo. Per passare inosservato deve… scomparire completamente, solo così può godersi un po’ di privacy. Per me è diverso, per fortuna. A Vail, o nella mia città natale, ad Avon, in Colorado, io conosco tutti molto bene. E tutti mi conoscono, nessuno mi disturba, posso andare liberamente al supermercato, per esempio, a far la spesa senza pressioni. E credo che sia una situazione molto positiva».

VONN – «Lindsey? Ha vinto tantissimo, arrivare ai suoi livelli sarà molto difficile o comunque ci vorrà tanto tempo. Lei ha una convinzione e un’etica del lavoro uniche. Si allena sempre duramente, anche adesso, nonostante i mille impegni promozionali. Io non so se riuscirei a fare tutte quelle cose, a un certo punto ho bisogno di riposarmi, altrimenti scoppierei. Per me è meglio in questo momento stare tranquilla e concentrarmi solo sulle gare».

SOCIAL – «Amo i social media perché mi permettono di restare in contatto con i mie fans.
Dopo il mio infortunio ho ricevuto tantissimi messaggi di supporto: ‘Buona fortuna, torna a sciare come prima, rimettiti presto’. A volte quasi mi mettevo a piangere per il tanto affetto ricevuto. Ma ovviamente mi arrivano anche commenti negativi, e vi giuro che mi fanno sentire malissimo. Altri invece sono fin troppo positivi, poi finiscono per condizionarmi… Se mi scrivono “sei bellissima”, alla fine poi mi auto convinco che sia vero…».

IMPEGNI – «Media, fans, sponsor. Anche io ho degli impegni al di fuori dello sci, certo. Ho girato tantissimo ultimamente, Chicago, Boston, New York, Los Angeles, St. Louis, anche se lì ovviamente non ho sciato, nel Missouri. Gli sponsor sono importantissimi, non c’è altro da aggiungere. Comunque io mi sento bene, in forma, serena, riposata, non sono stanca. Anche l’Atomic Media Day è qualcosa che faccio tutti gli anni, volentieri, lo vedo come il vero inizio della stagione, mi piace, non mi pesa».

PRESSIONE E MUSICA – «Pressione? Non sono molto brava a gestirla come si è portati a credere. Ci sono dei momenti in cui i miei battiti cardiaci vanno alle stelle, credetemi. Allora cerco di pensare ad altro, in questo la musica mi aiuta tantissimo. Mi porta in un’altra dimensione, lontana delle gare. E serve. Mi piacciono tanti tipi di musica».

TRUMP O CLINTON? – «Elezioni? Mia mamma mi aveva messo in guardia, avvisandomi che qualcuno mi avrebbe fatto questa domanda… Vi dico solo una cosa: è difficile scegliere. Ho girato molto negli ultimi mesi, non ho certo potuto seguire tutto quanto accadeva nel mio Paese. A essere sincera sono un po’ spaventata per questa mia prima volta al voto, come tante altre persone. Sono ancora molto giovane, non posso avere le idee completamente chiare da questo punto di vista. E’ difficile sapere tutto delle questioni politiche, denaro, tasse ecc. Parlo con i miei genitori, con gli amici, ognuno ha le sue idee e per questo è sempre molto difficile dire qualcosa su questo argomento. Sono un po’ confusa, non vorrei dare il mio voto alle persone sbagliate, ma capitemi, non è semplice«».