Il fuoriclasse del New Hampshire è l'idolo indiscusso

Tutti pazzi per per Bode. E’ appena terminata la "flower cerimony". Bode Miller, dopo l’oro nella supercombinata, si avvia verso la conferenza stampa ufficiale. Dal parterre fino alla sala stampa ci mette 50 minuti: le telecamere prima, i fotografi ed infine migliaia di tifosi che si contendono un autografo, un abbraccio, una foto ricordo. Bode, che solitamente è un tipo schivo a tifosi e appassionati, questa volta è davvero disponibile. Si ferma, parla, si fa fotografare, chiacchera al cellulare, è il ritratto della felicità. Whistler Creekside è pazza per Bode, a tal punto che si crea un tale intoppo di gente che arrivano i rinforzi: dieci poliziotti lo portano in sala stampa. Bode si gode questa tripletta: "Fino ad ora tre gare, tre medaglie: dopo il bronzo in discesa e l’argento in superG ecco questo eccezionale oro in supercombinata. Sono felicissimo, amo ancora sciare, questo sport mi fa ancora divertire da matti. A questo Giochi mi sento  come quando ero un bimbo e non vedevo l’ora di mettere gli sci ed andare a fare il pazzo sulla neve. Vincere un’Olimpiade è una cosa sensazionale, ti senti davvero il numero uno".