Wengen, il commento tecnico dello slalom

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Lo slalom di Wengen incorona nuovamente Ivica Kostelic. Una gara difficilissima su un fondo mosso, ricco di cambi di pendenza e insidie dei due tracciati. Il campione croato non accusa la fatica dei giorni di discesa libera e si ripete dopo la grande manche della supercombinata. Impressiona l’atteggiamento in gara: sembra sciare con margine, controllare in alcuni punti e cambiare decisamente marcia in altri. La seconda manche può essere divisa in due parti. La prima conservatrice, sempre fluido ma meno brillante del solito; la seconda più deciso, in spinta sullo sci, veloce in uscita curva e ben appoggiato nonostante i segni evidenti in pista. Un successo che lo riporta a pochi punti da Marcel Hirscher (oggi uscito per inforcata nella prima manche) nella classifica generale di Coppa. Un rullino di marcia simile allo scorso anno che fa pensare sempre più alla seconda Coppa del Mondo assoluta. Il podio è completato da Andre Myhrer (secondo) e  Fritz Dopfer (terzo). L’atleta tedesco colpisce per la sua stabilità sullo sci. Mai un movimento superfluo, centrale e con un parallelismo degli arti inferiori da manuale. Una realtà tra i big ormai, sia in slalom che in gigante. In casa Italia rimane un po’ di rammarico per la seconda manche di Cristian Deville. Dopo una grande prima manche che lo vedeva in piena lotta per la vittoria finale, interpreta la seconda prova con minor brillantezza del solito. Sembra meno rapido e incisivo, non sbaglia nulla, ma non trova spinta e velocità sufficiente. Parliamo comunque di un ottimo sesto posto in Coppa del Mondo. Bravo nuovamente Stefano Gross, settimo finale, subito alle spalle di Cristian. Un’altra prestazione da incorniciare, un numero da acrobata all’ingresso muro della seconda manche e un posto garantito in primo gruppo a Kitzbuehel.

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