Larisa Yurkiw, Lindsey Vonn e Cornelia Huetter: il podio della discesa 'sprint' di Zauchensee @Zoom agence

Tutto come previsto per Lindsey Vonn, ma vincere con un secondo di vantaggio in una discesa ‘sprint’ come quella odierna è impresa da marziana, o semplicemente da numero uno di sempre nella disciplina. Davanti a una sportivissima Anne-Marie Moser Proell pronta ad applaudirla, l’americana si è imposta in entrambe le manche a Zauchensee, dominando sempre dall’inizio alla fine e si è andata a prendere il quinto successo stagionale, il n.72 in Coppa del Mondo (-14 da Stenmark), il 36esimo in discesa, proprio come la leggendaria austriaca nativa del salisburghese. Podio per le costanti Yurkiw e Huetter, Italia ‘salvata’ da Francesca Marsaglia, al miglior risultato in discesa della carriera, ma qualcosa di più era lecito attendersi dalla squadra di Ghezze su un percorso così tecnico, anche se a punti sono andate in sei. Domani però ci aspettiamo almeno un risultato nelle cinque e due nelle dieci in superG, dove le nostre atlete hanno la possibilità di fare molto bene.

GARA – A Zauchensee sulla Kalberloch pista ben preparata, ovviamente sfruttata solo nel tratto finale, con visibilità però molto piatta, come sempre da queste parti. Piano iniziale e poi tanti curvoni nel bosco, lunghi, con una doppia ‘S’ nel tratto centrale estremamente complicata (anche perché gli sci sbattevano molto), dalla Wasserschlosse passando per la Panorama-Kurve fino al Lercheneck. Insomma, tutto sommato una gara interessante e tecnica, anche se la discesa libera è ovviamente altro, è anche velocità prolungata, e anche piano, è anche capacità di tenere fisicamente su due minuti di gara. Quindi, piuttosto che non fare la gara, in condizioni estreme, va bene anche una discesa in due manche. L’importante è che non diventi tappa fissa… Linsdey ha dominato la classifica finale e soprattutto la prima manche sciando al top nel tratto più tecnico, difficile, dove tutte hanno fatica. Lei invece è passata indenne tenendo la linea che aveva in testa. Potenza, ma anche classe, testa, grinta. Lì ha ipotecato la gara che poi ha gestito nella seconda manche, facendo sempre il miglior tempo parziale, ma dando l’impressione di non spingere proprio a tutta.

LE ALTRE Seconda Yurkiw, al terzo podio in Coppa del Mondo, in grande crescita e ormai sempre costante. Ha sciato con intelligenza ed esperienza nel tratto dei lunghi curvoni. Terza Huetter, al quarto podio stagionale, sempre  tra le prime quattro finora in libera e seconda nella classifica di specialità. La prima però staccata di un secondo netto, la seconda di 1”66. Fuori due protagoniste molto attese: Lara Gut e, nella seconda manche dopo il terzo posto parziale a metà gara, Tina Weirather. Entrambe hanno sbagliato nel ‘cambio’, sulla preparazione della Panorama-Kurve, punto che ha visto molte atlete commettere errori o uscire, tra cui purtroppo anche Sejersted nel corso della prima manche: brutto volo e brutta torsione al ginocchio destro per la norvegese, già infortunata nel recente passato. Finita nelle reti, dolorante e in lacrime, non è riuscita a rialzarsi da sola. Gara interrotta per più di 20′; alla fine Lotte è stata portata in elicottero nel più vicino ospedale. Il rischio di un infortunio grave al ginocchio è alto, ma aspettiamo news più certe.

TOP 10 – Quarta Kling, quinta Schmidhofer, sesta Rebensburg in recupero di tre posizioni, settima Bailet (era 15esima), ottava Cook, nona Goergl in rimonta di dieci posizioni, decima Francesca Marsaglia, mai così avanti in discesa (era 20esima a metà) e alla terza top 10 in tre discipline diverse nelle ultime gare, tra gigante, discesa e combinata. Domani può fare benissimo anche in superG. Undicesima Tippler, al suo ‘best’ in discesa, 21esima Sabrina Maier, primi punti per lei in Coppa al quarto tentativo. A punti anche Krizova, 25esima.

ITALIA – Sei atlete a punti, ma solo una nelle dieci. Si può e si deve fare meglio. Detto di Marsaglia, ecco il 14esimo posto di Nadia Fanchini; 15esima Merighetti (era nona), 16esima Elena Fanchini, 20esima Elena Curtoni, 23esima Johanna Schnarf. Fuori Goggia, non qualificate alla seconda manche Bassino, all’esordio in discesa, e Stuffer.

CLASSIFICA E APPUNTAMENTI – In classifica generale Vonn guadagna 100 punti secchi su Gut, sale a quota 600, scavalca Hansdotter, si porta di nuovo al secondo posto e soprattutto a -58 da Lara Gut (658 per la ticinese). Prima azzurra Federica Brignone, tredicesima. Nella graduatoria di specialità l’americana guida con 300 punti e tre vittorie in quattro gare; dodicesima Nadia Fanchini con 100 punti. Domani, domenica 10 gennaio 2016, superG a partire dalle 11.30 con nove italiane: Nadia ed Elena Fanchini, Merighetti, Marsaglia, Elena Curtoni, Schnarf, Stuffer, Goggia e Federica Brignone.