Petra Vlhova ©Christophe Pallot/Agence Zoom

Mikaela Shiffrin non ha aspettato neppure il termine della gara, già dopo aver tagliato il traguardo della prima manche si è lasciata andare in un prolungato sorriso. Contenta, felice di essere tornata in pista, di viaggiare e gareggiare, di tornare a fare quello che ha sempre fatto fino a poco meno di dieci mesi fa. È tornata ed è salita sul podio; non ha dominato, non ha vinto, ha risposto presente. Era quello che serviva. Con la sua solita sciata, con la sua solita tecnica. La vittoria è sfuggita per 18/100, quelli che in due manche è riuscita a limare Petra Vlhova, vincendo il primo slalom della stagione.

L’attesa sfida, tornata a distanza di quasi dieci mesi, ha premiato la slovacca, che nelle due manche è riuscita ad avere la meglio per una manciata di centesimi. Erano 15 a metà gara, sono diventati 18 dopo. In mezzo alle doppie e alle quadruple, tracciate da Livio Magoni (tecnico di Vlhova), Shiffrin non ha avuto problemi. E su quel tracciato Vlhova non ha fatto il vuoto. Ha però vinto, domani partirà di nuovo con il pettorale rosso e come leader della Coppa del Mondo generale. La sfida tanto attesa ha riacceso l’entusiasmo dei tifosi, o meglio, dei telespettatori. E si preannuncia interessante per tutta la stagione. 

Mikaela Shiffrin ©Christophe Pallot/Agence Zoom

L’Austria risponde presente con quattro atlete nelle prime dieci posizioni, la Svizzera fa lo stesso e ne piazza tre nella top 10. Il terzo gradino del podio è per Katharina Liensberger, 23 anni, quarto terzo posto in carriera, a 57/100 dalla vetta. Katharina Truppe è settima, Chiara Mair ottava, Katharina Huber decima. La Svizzera invece si affida sempre a Wendy Holdener (infortunata qualche mese fa) e Michelle Gisin, che chiudono al quarto e quinto posto, con una ritrovata Melanie Meillard, nona dopo anni difficili a causa dell’infortunio al ginocchio. 

Irene Curtoni ©Christophe Pallot/Agence Zoom

Italia a metà, positiva prestazione nella prima manche, troppi errore nella seconda. Irene Curtoni è la migliore: chiude undicesima a 2”28, ma perde cinque posizioni rispetto al buon sesto posto parziale, con un tempo vicino alla zona del podio provvisorio. «Sono molto soddisfatta della prima manche – spiega Curtoni -, Levi era un po’ un mito da sfatare: sto sciando bene e ho lavorato tanto di testa. La seconda manche però mi ha messo maggiormente in difficoltà, causa quel metro e mezzo in più tra una porta e l’altra». Marta Bassino trova bellissime sensazioni in slalom, conclude nona la prima frazione partendo con il pettorale 31; poi pasticcia troppo e termina 18a. È la prima volta in carriera che va a punti in uno slalom di Coppa del Mondo. «Nel complesso è stata una bella giornata – ha confermato la piemontese -. La prima manche mi è venuta particolarmente bene, quando ho visto il nono posto quasi non ci credevo. Nella seconda ho cercato di ripetere la stessa prestazione, ma dal muro in poi ne ho fatte di tutti i colori».E domani ha subito un’altra occasione per fare due manche precise e far sognare i tifosi.

Fuori Federica Brignone, arrivata troppo lunga all’ingresso della doppia sul muro; era quattordicesima. «Nella seconda ho fatto una buona partenza, purtroppo mi sono scomposta dopo la combinazione delle doppie e sul muro ho voluto esagerare per recuperare, un errore che non dovrei commettere con la mia esperienza. Una lezione utile per la gara di domenica». Le giovani. Martina Peterlini, dolorante e con pochi giri di allenamento in quest’ultimo periodo, inaugura la stagione un ventesimo posto; acciuffata la qualifica per un nulla, nella seconda fa segnare il quindicesimo tempo parziale. Sbaglia nella seconda frazione Marta Rossetti e termina ventinovesima, dopo aver chiuso una posizione meglio la prima manche. «Quando provi a tirare ci può stare l’errore – spiega Rossetti -. Mi sono piaciuta nell’atteggiamento, nella tattica che tanto abbiamo allenato questa estate e nella centralità sulla quale abbiamo tutte molto lavorato». Non trova la qualifica, per 6/100, Lara Della Mea, l’esordiente Serena Viviani fa segnare il 44° tempo. 

MIGLIOR QUALIFICA – Si chiama Magdalena Egger, è un’austriaca, classe 2001, l’atleta con il pettorale più alto che ha preso la qualifica. È partita con il 61, si è inserita al ventunesimo posto, per poi concludere la gara al diciannovesimo, subito dietro Marta Bassino. Ah, a Narvik ai Mondiali Juniores ha vinto 3 ori, due però in superG e discesa, uno in combinata. 

Magdalena Egger, in Coppa del Mondo lo scorso anno ©Agence Zoom

MIGLIOR RECUPERO – Mentre Marta Bassino ha perso nove posizioni, la compagna di squadra Martina Peterlini è stata l’atleta che può vantare il maggior numero di posizioni recuperate. Nove nella seconda manche, una in più rispetto all’austriaca Chiara Mair e alla canadese Erin Mielzynski. «Non ho forzato molto bella prima manche, nella seconda l’adrenalina mi ha aiutato a sopportare il dolore – racconta Martina -. Soffro ancora, dovrò risolvere la questione in futuro. Questa gara mi ha dato segnali confortanti, spero di crescere ancora domani».

LA CLASSIFICA – Petra Vlhova passa al comando della generale con 160 punti, seconda Marta Bassino (113) e terza Michelle Gisin (95). Quarto e quinto posto per Federica Brignone e Mikaela Shiffrin, entrambe con 80 punti. 

LA PROSSIMA GARA – Domani a Levi ritorna in pista il settore femminile. Con il nuovo calendario, altro slalom sulla Black. Stessi orari: 10,15 prima manche, 13,15 la seconda, diretta su Raisport ed Eurosport. 

Il podio dello slalom di Levi ©Agence Zoom