Varallo: «Un anno di lavoro caratterizzato da grandi incognite, ma siamo pronti» Sulla Gran Risa il primo slalom della stagione

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La Coppa del Mondo è arrivata in Italia. Anzi, è ritornata, dopo il recupero dei giganti a Santa Caterina Valfurva. In questi giorni il settore maschile è in Val Gardena per la discesa e il superG, poi come da tradizione approderà nella vicina Alta Badia per il gigante sulla Gran Risa e uno slalom. Sì, a differenza del passato, quando il lunedì era dedicato al gigante parallelo in notturna («un format che ha riscosso molto interesse e regala emozione al pubblico al parterre»), quest’anno a La Villa ci sarà uno slalom, il primo della stagione. «La 35° edizione sarà diversa da come tutti se la sarebbero aspettata – spiegano – Gli atleti saranno al cancelletto di partenza con la stessa motivazione di sempre, con la stessa voglia di vincere su uno dei tracciati più accattivanti dell’intero Circo Bianco». La prima manche dell’ormai tradizionale slalom gigante avrà inizio alle ore 10.00 di domenica 20 dicembre, mentre la seconda discesa è prevista per le ore 13.30. Lunedì 21 dicembre, sempre alle ore 10.00 andranno in scena gli slalomisti, che affronteranno la seconda manche alle ore 13.00. «Un anno di lavoro, caratterizzato da grosse incognite – racconta Andy Varallo durante la presentazione digitale – che hanno preso gran parte del nostro organizzativo e psicologico: pensare di fare una gara con un parterre vuoto era già un’assurdità, pensare di farlo in un contesto di chiusura totale del comprensorio è davvero impensabile. Abbiamo avuto una grande risposta da parte di tutta la valle (28 strutture operative, ndr) e ci permetterà di avere la solita qualità di ricettività che contraddistingue l’Alta Badia».  

Le gare di Coppa del Mondo di sci alpino sono entrate nel cuore degli altoatesini e degli abitanti dell’Alta Badia nell’anno 1985. L’evento è cresciuto anno dopo anno, diventando un’icona per la località. «Mai come quest‘anno lo scopo delle due gare di Coppa del Mondo è volto a sostenere la causa turistica invernale della valle, un grosso messaggio comunicativo: ci saranno 51 nazioni e circa 100 milioni di telespettatori che guarderanno la Coppa del Mondo». E Varallo rilancia: «Non ci faremo trovare impreparati, né per le gare, né per la stagione turistica».

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