Ushuaia, viaggio-odissea per Brignone e Nadia Fanchini

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Rinvii, bagagli persi e poi ritrovati. Ma ora è tempo di sciare

«Forse il viaggio più brutto della mia vita». Ne parla così, sul suo blog, direttamente dalla Terra del Fuoco, Federica Brignone, sbarcata in Argentina con Nadia Fanchini, Livio Magoni, e lo skiman Sbardellottodopo un’odissea durata tre giorni, che vi raccontiamo. Anche se adesso, finalmente e nonostante tutto, è arrivato il momento di mettersi al lavoro. 
PAROLA A LIVIO MAGONI – «Viaggio lunghissimo e infernale. Causa sciopero, fermi praticamente due giorni a Roma, con partenza prevista il 29 a mezzanotte e mezza, e invece ritardata di altre due ore. Arriviamo a Buenos Aires e i bagagli sono magicamente spariti per due ore, senza che nessuno sapesse niente. Poi ci hanno detto che non erano stati caricati a Roma. Quindi, dopo relativa denuncia dei ’28 colli’ abbiamo saputo dell’arrivo del nostro materiale tramite lo staff di Šárka Strachová Zarobska». 

ODISSEA PARTE SECONDA
– Finita? Macché. Sentite ancora Livio Magoni: «Una volta recuperato il tutto, ci hanno detto che non erano presenti abbastanza autobus per fare stare contemporaneamente il materiale di Italia, Slovenia e Repubblica Ceca. Quindi abbiamo dovuto stilare un altro reclamo. Dopo oltre un’ora e mezza è arrivato un secondo bus. Trasferimento all’Aeropark, di corsa a fare il nuovo chek-in bagagli. Arriviamo a Ushuaia e naturalmente…. nulla di ciò che era stato caricato è sbarcato con noi. Conclusione: tre giorni persi, in attesa dei bagagli».

FINALMENTE SULLA NEVE – Per fortuna, poi tutto è arrivato a destinazione. Oggi, lunedì 1 settembre, primo giorno sugli sci per Nadia e Federica: in programma subito gigante con la squadra svizzera di discesa, sulla pista ‘Las Rocas’. Il 2 slalom ancora con gli elvetici, sullo stesso tracciato. 

BLOG Federica Brignone, intanto, dal suo sito ufficiale, ha raccontato anche la sua personale versione dei fatti, così: «Sono a Ushuaia, oserei dire finalmente, dopo un viaggio terribile, forse il più brutto della mia vita: rinvio del volo a Roma causa dello sciopero in Argentina, partenza quindi 1 giorno e mezzo più tardi, arrivo a Buenos Aires e si perdono i bagagli, li ritrovano e non c’è il bus per cambiare aeroporto, arrivo al limite nell’altro aeroporto, scarica e carica bagagli 150 volte e infine arrivo a Ushuaia senza neanche un pezzo. Il 31 non abbiamo neanche potuto salire sugli impianti, perché ovviamente non avendo niente, con cosa sciavamo? Comunque, io penso sempre che bisogna guardare il lato positivo, peggio di così non può andare. Sono qui con Nadia, Livio e Sbardellotto, ci aggregheremo agli uomini e ad altre nazioni. Abbiamo avuto questa super possibilità di imparare molto e adattarci a tutto, infatti io darò tutta me stessa per fare quel piccolo salto di qualità che mi è mancato l’anno scorso per, magari, tornare sul podio!».

 
 
 

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