Federica Brignone prima e all’ottantesimo podio della carriera, Sofia Goggia terza e mette a segno il podio numero sessanta. L’Italia si affida a loro, sempre davanti, sempre tra le migliori al mondo. È un’altra giornata trionfale per lo sci alpino azzurro. Anzi, in rosa. In un superG difficile, con passaggi non banali, le due stelle italiane si sono fatte trovare pronte, con una doppietta “rovinata” solo da Lara Gut-Behrami. Nessuna ha fatto la gara perfetta, neppure la vincitrice che però vince ed esce soddisfatta dal lungo fine settimana di Kvitfjell.
«Oggi è stata la ciliegina sulla torta di un fine settimana davvero super positivo: ho fatto ottimi risultati in discesa e vincere in superG così complicato è per me molto importante – racconta – Non mi aspettavo di farcela: all’arrivo ho fatto un urlo di frustrazione. Sapevo che fosse un superG da attaccare e l’ho fatto, ma ho combinato anche tanti errori. Non ho fatto la manche che volevo, ma era molto difficile e tutte hanno commesso delle imprecisioni e siamo vicinissime. Ho rischiato tanto e ha pagato anche nella parte alta, poi sono stata un po’ fortunata con i centesimi».

Quei centesimi che spesso vanno e vengono e che questa volta sono stati fondamentali per vincere, ma soprattutto andare a +20 dall’elvetica. «Ora spero di continuare su questo ritmo anche nelle prossime settimane, ora devo sciare forte anche ad Åre in gigante: ho avversarie toste, in forma, basti vedere cosa ha fatto oggi Robinson nel finale. Per ora la situazione in Coppa del Mondo non è male, ma per fare i conti c’è tempo più avanti».

Giornata positiva anche per Sofia Goggia, che non ha avuto buone sensazioni mentre scendeva, come lei stessa ha raccontato: «C’era un fondo gessoso, aggressivo e mi sembrava che gli sci non tenessero – spiega la bergamasca – vedermi seconda a 9 centesimi mi ha sorpresa perché non ho avuto sensazioni incoraggianti. Ho fatto un week end molto solido, molto buono. Mi dico che se ogni giorno avessi fatto 4 centesimi in meno, sarebbe stato ottimo, eccellente». E poi si allarga al periodo che sta trascorrendo: «È un periodo un po’ così, in cui ci sono sciisticamente ma non riesco ad avere un acuto; mi auguro che nelle prossime gare si possa invertire il paradigma».

Oggi, in Norvegia, è ritornata in top 10 anche Elena Curtoni, che ha concluso al nono posto. «Mi sono divertita, un bel superG con passaggi tattici – spiega – Devo ancora limare qualche dettaglio, ma la sciata c’è: sono fiduciosa, anche in discesa. Mi serve solo un po’ più di tempo, ora non vedo l’ora di essere in gara a La Thuile».