Una copertina vintage per i più nostalgici, dedicata a un personaggio che non ha bisogno di essere presentato. “La Bomba”, Albertone, è stato scelto per la cover di Race ski magazine 158, ormai prossimo alla distribuzione agli abbonati e alle edicole. Il numero, di 144 pagine, questa volta segue un filone Gourmet, una sorta di sovrastruttura grafica e narrativa, proprio come i primi due numeri della stagione. 

BELLO CARICO – Perché una cover dedicata ad Alberto Tomba? Sulla rivista Epoca abbiamo trovato un racconto molto bello a firma di Giorgio Comaschi proprio sul bolognese. Chi meglio di un bolognese può raccontare un bolognese? E allora abbiamo deciso di riprendere la storia, facendo un passo indietro nel tempo. 

IN MEZZO AI TIFOSI DELLA COPPA DEL MONDO – A dicembre però vi avevamo stuzzicato con un dietro le quinte sulla Coppa del Mondo. La prima parte di Race 158 è dedicata ad Adelboden, Alta Badia e Schladming che abbiamo raccontato attraverso il tifo e le specialità enogastronomiche della zona oppure attraverso Richard Pramotton, che la Gran Risa la vinse nel 1986. Testi, accompagnati da fotografie, un viaggio che vi farà calare nell’atmosfera che si vive seguendo alcuni tra i più sentiti eventi della Coppa del Mondo. 

SLALOM AI RAGGI X – Clement Noël, Daniel Yule e Alex Vinatzer. Sono tra i migliori interpreti dello slalom di oggi. Li accomuna il fatto di essere tutti molto alti (1,81 lo svizzero, 1,91 il francese, 1,89 l’azzurro). Questo permette di essere già ben impostati e alti anche come baricentro e di poter giocare di più con gli sci rispetto a chi invece ha una posizione molto assestata. Vi proponiamo delle foto-sequenze, commentate da Davide Simoncelli e dai tecnici Simone Del Dio, Matteo Joris e Roberto Lorenzi. 

QUEI BRAVI RAGAZZI – Ai miei tempi era diverso! È il grido di battaglia che scandisce il passaggio delle generazioni, un monito accusatorio nei confronti dei giovani che ci succedono. Fa parte della natura credere che la nostra generazione sia migliore delle altre, ma questo non ci aiuterà di certo a crescere gli sciatori del futuro. Ora è arrivata la Generazione Z, anche nelle nazionali di sci alpino: si dice che abbiano un attention span di 8 secondi, che siano più pratici, realisti e più competitivi rispetto alla generazione precedente. Un dietro le quinte sulla squadra C maschile, raccontato da Carlo Beretta che quel mondo lo ha vissuto in prima persona. 

SPIRITO D’EQUPE – La storia di Alexandra Coletti e di Antonio Fantino che hanno vissuto l’altissimo livello e che oggi trasmettono con passione tutta la loro esperienza ai più piccoli dell’Equipe Limone. 

SKI COLLEGE – Cerchiamo di fare chiarezza. Ski College sono quelli che sono anche sci club con tanto di convitto, sono quelli che hanno comunque uno sci club di riferimento, ma lo sono anche quelli che sono solo una sezione dedicata agli sportivi? E poi licei a indirizzo sportivo o licei sportivi? Una panoramica delle offerte in Italia, con un focus sul Liceo Toniolo di Bolzano, dov’è cresciuta anche Tania Cagnotto. 

FOSSON X – Vinatzer, Delago, Melesi, Rossetti, vi dicono qualcosa? Dai 330 partecipanti del lontano 2011, agli oltre 500 delle ultime edizioni, segnali della crescita del Fosson e soprattutto di come sia diventata una delle tappe fisse nel calendario gare dei club. Abbiamo ripercorso i primi dieci anni dell’evento che apre la stagione Children. 

LA RICETTA PER UNO SCI CLUB PERFETTO – Estratto dalla tesi di laurea di Carmine Foscolo: «Lean thinking come fonte di vantaggio competitivo e creazione del valore: il caso sci club Drusciè». 

K2 APPETITE DISRUPTION – Disruption, ovvero rottura: questo è il nome scelto per la nuova linea di sci da pista dell’iconoclastico marchio K2; una rottura con ciò che lo sci tradizionale ha rappresentato fino a oggi, un surrogato del racing, schiavo di un modo di pensare a compartimenti stagni e suddivisioni, racers e pistaioli da una parte, freerider e freestyler dall’altra. Gente, lo sci sta cambiando!

 

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