Un passo avanti. I gigantisti: «Siamo fiduciosi»

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Decimo, tredicesimo, ventunesimo e ventitreesimo. Questi i risultati degli azzurri nel gigante di Sölden, numeri che danno un po’ di fiducia per la nuova stagione, se pensiamo che un anno fa sul Rettenbach nei trenta c’erano solo De Aliprandini e Moelgg, peraltro con prestazioni molto simili. Possiamo dire che la squadra è work in progress, possiamo anche dire che si respira ottimismo per il lavoro svolto durante l’estate. 

«Pensavo qualcosa in più, ma almeno so dove prendo questo mezzo secondo di manche che fa un secondo in una gara – dice De Aliprandini -. Nel muro non mi sentivo così al mio agio, mentre in alto e in basso non era male. Abbiamo lavorato bene, già la prima gara qualcuno si è rifatto vedere. Io non lavoro per essere solo nei dieci, ma per iniziare e per non essere ancora al cento per cento va bene». Luca De Aliprandini nelle ultime settimane soffre di qualche dolore al ginocchio infortunato tempo fa, ora in virtù anche del calendario si prenderà due settimane di pausa, prima di tornare a preparare i giganti di dicembre e gennaio. Il senatore Manfred Moelgg, tredici presenze a Sölden, è ritornato in pista dopo il crac di inizio anno. E lo ha fatto su una pista tosta: «Peccato per l’errore a metà muro, sono soddisfatto di aver iniziato su questa pista così difficile, mentalmente è stata una grande prova – spiega -. La squadra? I miei compagni li ho visti sciar bene in Val Senales, la sciata c’è, bisogna spingere ancora un po’». 

Roberto Nani ©Marco Trovati/Pentaphoto

È tornato il sorriso sul volto di Giovanni Borsotti che ha fatto registrare il terzo tempo nella seconda frazione, dietro a Odermatt e Braathen. «Sono molto contento e fiducioso – dice -. Possiamo toglierci grosse soddisfazioni, tutta la squadra, in particolare De Aliprandini che parte davanti». Il piemontese apprezza poi l’inserimento nello staff di Walter Girardi e il lavoro impostato in estate, sfruttando anche gli sci da superG. «Il lavoro fatto finora mi ha aiutato parecchio – aggiunge -. Certo, io vorrei tenere in piedi il superG, non solo propedeutico al gigante. Non ho ancora fatto due manche buone buone, bene nei 15 ma serve maggiore continuità». 

È dal 17 marzo del 2018 che il livignasco Roberto Nani non entrava nei trenta in Coppa del Mondo. La scorsa stagione, con il secondo posto nella classifica di gigante di Coppa Europa, ha conquistato il posto fisso, ma è rimasto fuori squadra. Si è comunque potuto allenare con la squadra di Roberto Lorenzi. «Ormai sono quasi due stagioni che mancavo in Coppa del Mondo – dice -. Mi sono guadagnato questo posto in Coppa Europa, è una rivincita che mi sono preso: sono molto contento, ma questo è solo un punto di ripartenza. Qui a Sölden era l’obiettivo».

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