Tutti in pista a Plateau Rosa: gli azzurri si alternano in ghiacciaio e fanno base a Breuil-Cervinia

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Sono gli ultimi giorni sui ghiacciai europei per le squadre azzurre; poi chi dopo Ferragosto, chi i primi di settembre, sarà tempo di pensare all’Argentina e al Cile. A Breuil-Cervinia e sulle piste di Plateau Rosa è un via vai continuo. Le condizioni sono ottimali, nei giorni scorsi è caduta un po’ di neve fresca e il manto nevoso è bello compatto. È soddisfatto del periodo Max Carca, direttore tecnico del settore maschile che ieri abbiamo incontrato in pista, al fianco della squadra di gigante salita per tre giornate con quattro atleti: Filippo Della Vite, Giovanni Borsotti, il rientrante – dopo la stagione con il Global Racing – Hannes Zingerle e il rientrante dall’infortunio Giovanni Franzoni. Per loro pali da gigante, qualche ciuffetto sull’ingresso curva e, per alcuni di loro, prime curve della nuova stagione. Si rivede in pista anche Luca Riorda, questa volta tra le fila dello staff, come fisioterapista. Fiducioso Carca sul pieno recupero di Giovanni Franzoni: «Sta bene, andiamo con calma, non verrà a Peer ma tornerà a Plateau Rosa con i velocisti». Perché partenze e arrivi si susseguono.

Oggi i gigantisti concluderanno il periodo a Cervinia e poi si dirigeranno nel capannone di Peer dove ci saranno anche gli slalomisti. Fresche le convocazioni del DT Carca, in Belgio saranno presenti Alex Vinatzer, Tommaso Sala, Simon Maurberger, Stefano Gross, Tobias Kastlunger, Corrado Barbera, Matteo Canins e Giuliano Razzoli, convocato a scopo riabilitativo; poi Filippo Della Vite, Luca De Aliprandini, Hannes Zingerle e Giovanni Borsotti. A dirigere i lavori gli allenatori responsabili dei rispettivi gruppi Simone Del Dio e Peter Fill, insieme a Stefano Costazza, Fabio Bianco Dolino, Stella Francescato, Luca Vuerich, Riccardo Coriani, Davide Marchetti, Ivan Imberti, Adam Peraudo, Maurizio Urbani e Luis Kuppelwieser.

Federica e Davide Brignone

A Breuil-Cervinia prime curve della nuova stagione per Federica Brignone, che dopo 11 settimane di preparazione atletica ha rimesso gli sci ai piedi. Per lei, seguita sempre dal fratello Davide, solo campo libero, con in mezzo anche qualche salto allo snow park. Motivazione alta, esercizi, addestramento «che solo in questo periodo possiamo fare perché poi durante l’inverno non c’è più tempo». Curve a bassa velocità, qualche piccola indicazione, un po’ di ginnastica con gli sci per riprendere confidenza con i movimenti. Ora un altro blocco di preparazione, poi di nuovo qualche giorno di sci ad agosto, ancora a Breuil-Cervinia, prima di preparare i bagagli per il Sudamerica. Programma simile per Marta Bassino, anche lei presente ai piedi della Gran Becca. Altri due giorni, dopo gli altri due mini-periodi a Les 2 Alpes. Ieri – sabato – la cuneese ha anche messo i piedi nel gigante, allenandosi insieme a Daniele Simoncelli nel tracciato della squadra maschile. Ora di nuovo tanta atletica, nei suoi programmi non ci sono più giornate di sci fino alla partenza per il Sudamerica.

Breuil-Cervinia intanto attende i velocisti, Max Carca ha confermato che la squadra arriverà in Valle d’Aosta, per salire sul ghiacciaio di Plateau Rosa, appena prima di Ferragosto. Ma da domani toccherà invece ai gruppi di Coppa Europa. Il direttore tecnico Paolo Deflorian ha convocato dal 30 luglio al 4 agosto Matteo Franzoso, Gregorio Bernardi, Max Perathoner, Marco Abbruzzese, Federico Scussel, Simon Talacci e Maximilian Ranzi. Il team sarà guidato dai tecnici Alexander Prosch, Luca Alasonatti, Matteo Ferrara e Stefano Canavese. Le ragazze arriveranno invece lunedì, con Massimiliano Tonut e Patrice Revil ci saranno Ludovica Druetto, Carlotta De Leonardis e Matilde Lorenzi.

In ghiacciaio anche le svizzere Camille Rast e Wendy Holdener, il Mont Glacier, il Gressoney, il Courmayeur, il Sestriere, il Monte Cervino, il Comitato regionale Alpi Occidentali e l’azzurra Sophie Mathiou che ha rimesso gli sci dopo l’infortunio al ginocchio e sta riprendendo a sciare sotto lo sguardo di Giuseppe Butelli.

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