Tutta la delusione di Michela Moioli

Pubblicato il:

Rimane a terra tra la delusione e il dolore. Rimane lì con lo sguardo fisso, ripensando alla sua gara, alla sua esclusione dalla finalissima e alla botta rimediata dopo la caduta. Michela Moioli arriva al traguardo con il volto sanguinante e con un fiume di lacrime. È una donna a pezzi, è una donna che sente tutto il peso di quella bandiera portata con orgoglio all’interno dello stadio olimpico di Pechino. E di non essere riuscita a riportare sul podio dello snowboard cross. Da una possibile medaglia alla più cocente delusione, Moioli non riesce a capacitarsi quanto è successo. «Ho sbagliato in semifinale e nella finalina, probabilmente dovevo prendere una legnata – racconta -. Doveva andare così, ho un po’ male a una caviglia, ma sono scesa con le mie gambe, quindi adesso devo recuperare». 

Le ferite sul volto non sono nulla rispetto a quelle che porta nel cuore. Ci credeva, ci credevano tutti gli italiani, ci credevano gran parte dei media italiani presenti che si sono messi in viaggio da Pechino fino a Zhangjiakou per assistere con molte probabilità a un’altra grande giornata per l’Italia. E invece nulla di fatto, solo tanta delusione per la bergamasca, oro quattro anni fa a PyeongChang. «Vado a leccarmi le ferite – aggiunge -. In semifinale sono partita bene, ho pagato un errore dove poi mi hanno superata». 

Ultime notizie

Oltre 600 Cuccioli pronti a confrontarsi al Criterium. Quest’anno tocca a Corno alle Scale

Si avvicina sempre più il Criterium Nazionale Cuccioli, quest’anno in programma sull’appenino bolognese. I...

Beltrami, Domobianca: «Ritrovare il gusto di sciare e non solo pensare a diventar campioni»

Valerio Beltrami dal 1986 guida lo sci club faro di Domodossola, ossia il Domobianca...

Marta Bassino e quei sogni in silenzio: obiettivo tornare a vincere

Federico Bistrot non la molla un attimo. La istruisce, la segue, la consiglia. La...

Bailet al comando in prima prova a Courchevel, i big tengono le carte coperte

Il Circo Bianco maschile va veloce verso il primo superG dopo quello di Bormio,...

Altro dal mondo neve

Nagano 1998. Deborah Compagnoni, oro infinito. Il terzo di una leggendaria carriera

Agento nel sole, oro nella bufera. Magari cantando sotto la pioggia, come amava fare...

Deborah Compagnoni, lampo azzurro ad Albertville 1992. Gioia in superG prima delle lacrime

In Savoia, nel febbraio del 1992, per il suo esordio olimpico, Deborah Compagnoni, 21...

Calgary 1988, sei centesimi per fermare il Festival di Sanremo. Tomba e il bis in slalom

Una data iconica, il 27 febbraio. Anche e soprattutto per due campioni emiliani provenienti...