Tra il rientro di Shiffrin e i dubbi di Brignone sull’esclusione della Svezia. A Levi riprende la Coppa

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«Perché allora siamo state testate? Com’è possibile che tutte le atlete di una nazione (negative dopo tre test) solo con un allenatore positivo non possono correre? Se una persona per ogni squadra è positiva, nessun atleta può correre? Perché nel calcio dov’è presente il contatto fisico possono giocare comunque?». Sono queste le domande che si è posta Federica Brignone (e che ha condiviso) sui social ricevendo consenso anche da Alexis Pinturault, Ilka Stuhec, Camille Rast, Tessa Worley, dopo che l’intera squadra svedese è stata esclusa dagli slalom di Levi e messa in quarantena dal governo finnico. 

Federica Brignone ©Agence Zoom

La Coppa del Mondo domani riparte da Levi, con otto svedesi in meno al cancelletto di partenza e con una ritrovata Mikaela Shiffrin che torna alle gare dopo il lunghissimo periodo di stop. Brignone ha scritto sui social da regina della passata stagione e parla da capitano della squadra italiana: «Mi sento bene tra i pali stretti e il livello medio della nostra squadra non è affatto male, sono curiosa di vedermi all’opera in due manches vere». Tra la regola dei 500 punti che le avrebbe assegnato il 31 e la mancanza delle svedesi, Brignone partirà davvero a ridosso delle migliori 15. Potrà sfruttare due grandi occasioni per fare punti della standing. In casa Italia c’è anche una Marta Bassino che scalpita e che si presenterà sulla Black, illuminata dalle luci, da leader della classifica generale, dopo il successo di Soelden. «Quel pettorale rosso indossato, il primo della mia carriera, mi ha regalato una grande emozione – dice la cuneese -. Sono concentrata su questi due slalom e il parallelo di Lech; mi sento bene, sono pronta a ripartire, questo mese di stop dal gigante austriaco è servito per dedicarmi soprattutto a queste due specialità, sto trovando il giusto assetto anche fra i pali stretti». E la più giovane del trio élite ha parole speciali per Shiffrin: «Sono contenta del suo ritorno, mancava al nostro ambiente, non vediamo l’ora di averla nuovamente al cancelletto di partenza». L’americana emotivamente è un po’ stanca, la schiena va meglio ma deve tenerla sotto controllo, riaprirà un cancelletto di partenza dopo 300 giorni e «spero in una prestazione positiva». Alla vigilia appare dunque una Shiffrin prudente, ma pronta a mostrare ancora una volta tutta la sua classe e a lottare con la slovacca Petra Vlhova. E a proposito di Vlhova e Brignone, Shiffrin con eleganza ha detto: «Nessuno mi ha tolto nulla, Federica e Petra hanno sciato forte e vinto con merito i loro titoli». 

Mikaela Shiffrin in gara la scorsa stagione ©Agence Zoom

Parlando ancora di acciacchi, in casa Italia non è nelle migliori condizioni Martina Peterlini, rimasta ferma un mese per una protrusione discale: «Un vero peccato perché fino a quel punto ero soddisfatta della preparazione – dice -. Le cure hanno un po’ migliorato la situazione, ma non è completamente risolta. Una volta arrivata in Finlandia il dolore è tornato: oggi ho fatto solo un giro e mezzo di riscaldamento». Marta Rossetti parla invece di una pista bella, con dossi meno accentuati rispetto allo scorso anno, spiegando anche che «non sono mai al massimo delle condizioni in questo periodo, ma sono fiduciosa di poter mettere qualche marcia in più in gara». Lara Della Mea vuole riprendere la scalata ai ranking e non vuole sprecare la prima occasione utile della stagione. Fuori dalla qualifica a Soelden, «l’obiettivo di Levi è entrare nelle trenta».

Irene Curtoni è la veterana della squadra azzurra; ha messo da parte il gigante e si concentra solo ed esclusivamente sullo slalom. A Levi ci torna per la decima volta, l’undicesima se si contano le due gare di Coppa Europa del 2007. «Mi dedico esclusivamente allo slalom in questa fase conclusiva della carriera, perché sono ancora nel primo gruppo di merito e penso di poter puntare ancora al podio. La pista di Levi non esalta certo le mie caratteristiche, ma non sono qui per fare da comparsa». 

Irene Curtoni ©Agence Zoom

I due slalom di Levi sono anche l’occasione per vedere come si destreggerà nel mondo “delle grandi” Serena Viviani, al debutto assoluto in Coppa del Mondo. Un’esperienza unica, un pettorale da collezionare per tutta la vita, una gara in spensieratezza. «Sono molto serena, cercherò di dare il meglio e soprattutto godermela – dice -. L’infortunio al ginocchio non mi ha aiutata in termini temporali di crescita, è però servito a capire che c’era solo una strada, quella di fare la sciatrice». 

Abbiamo pescato dall’archivio una foto di Serena Viviani ai Campionati Italiani di qualche anno fa. Era la stagione 2013/2014; domani è in Coppa del Mondo ©Ralf Brunel

Dunque slalomiste ai blocchi di partenza, prima manche alle 10,15 e seconda alle 13,15. Diretta su Raisport ed Eurosport per tornare a parlare di sci giocato e ritrovare il sorriso dell’americana Shiffrin. 

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