Team combined: Vinatzer tiene troppo e la medaglia sfuma. Oro alla Svizzera, quinti Paris e Sala

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In uno slalom tracciato sull’ultimo tratto della pista Stelvio, bisogna spingere. È quello che richiede il pendio. Lo ha fatto alla perfezione Tanguy Nef, svizzero che ha trascinato Franjo Von Allmen al titolo olimpico nella team combined. Non lo ha fatto Alex Vinatzer che ha sprecato tutto quanto di buono era riuscito a fare il compagno di squadra Giovanni Franzoni.

L’Italia 1, leader a metà gara e con in mano una potenziale medaglia, finisce fuori dal podio. Ventitré centesimi di troppo, settimo posto e una scivolata indietro di sei posizioni. Troppa gestione, poca spinta, quando lo svizzero Tanguy Nef ha tirato come un forsennato, andando a far segnare il miglior tempo di manche.

Così il titolo olimpico è andato alla Svizzera 2, con la prima medaglia per lo slalomista e la seconda (d’oro) per Franjo Von Allmen, quarto dopo la sua run in discesa. È un giorno di gloria anche per l’Austria 1 e per due grandi campioni come Vincent Kriechmayr (alla prima medaglia olimpica) e Manuel Feller, che recuperano cinque posizioni.

Tremano, ma alla fine la Svizzera 1 fa lo stesso identico tempo. Loic Meillard non riesce a vincere il confronto interno con Nef e chiude pari merito con la coppia austriaca. Entrambe hanno terminato con un distacco di 99/100.

La miglior squadra italiana alla fine è quella composta da Dominik Paris e Tommaso Sala, che termina al quinto posto, con un ritardo a 1″12 dalla vetta e a 13/100 dalla medaglia. Anche a Sala è mancata un po’ di spinta, facendo comunque una manche migliore (cronometro alla mano) rispetto a Vinatzer che è sceso per ultimo.

Buon avvio di slalom per Tommaso Saccardi, che oggi ha indossa il primo pettorale ai Giochi Olimpici. Poi sul finale ha lasciato diversi decimi, rompendo anche un bastone. L’Italia 3, che questa mattina ha schierato il velocista Mattia Casse, ha chiuso quattordicesima.

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