Svizzera, gioie e qualche difficoltà tra Cile e Nuova Zelanda

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Giornate intense di allenamenti nell’altro emisfero per tanti fuoriclasse svizzeri, da una parte e dall’altra del mondo. A un mese e mezzo dal via della stagione di Coppa 2025-2026, che culminerà anche con i Giochi di Milano-Cortina 2026. La preparazione tecnico-fisica di questo periodo non ha mai nulla di scontato, come dimostrano anche alcune traversie superate dalla squadra rossocrociata, soprattutto sulle Ande. 

Addirittura, racconta Blick, a causa della scarsissima neve a El Colorado e La Parva nelle prime settimane di agosto, Swiss-Ski aveva persino discusso seriamente la possibilità di annullare il viaggio in Sud America. Poi, come per magia, dal 18 agosto ha iniziato a nevicare in maniera abbondante, e quindi il quattro volte vincitore della Coppa del Mondo, Marco Odermatt, il vicecampione del mondo di gigante, Thomas Tumler, e il trionfatore di Beaver Creek in Coppa, Justin Murisier, sono saliti sull’aereo diretto a Santiago del Cile due settimane fa. Ma anche successivamente le cose non sono andate proprio come desiderato: poco dopo l’atterraggio, gli svizzeri hanno dovuto subire un’altra battuta d’arresto: ci sono voluti diversi giorni, infatti, prima che i doganieri cileni rilasciassero il loro materiale.

E infine ecco anche la notizia, fresca, del ritorno anticipato dal Sudamerica di Thomas Tumler, in realtà senza motivazioni particolari, come si è saputo dopo. Il 35enne grigionese, secondo tra le porte larghe ai Campionati mondiali di Saalbach, ha chiarito che la sua partenza “affrettata” non è dovuta a problematiche particolari: «Era previsto fin dall’inizio che io, in quanto specialista del gigante, non sarei rimasto in Cile così a lungo come gli atleti polivalenti Marco e Justin». Buone notizie, invece, per Odermatt e Murisier: «In Cile abbiamo trovato condizioni di allenamento eccellenti. Le piste qui hanno una neve particolarmente aggressiva e asciutta. È proprio quello che desideravamo prima di partire».

Marco Odermatt e Federica Brignone
Marco Odermatt e Federica Brignone ©Agence Zoom

A circa dodici ore di volo dal gruppo gigante e velocità, intanto, il campione del mondo Loïc Meillard (28 anni), Daniel Yule (32), Ramon Zenhäusern (33), Tanguy Nef (28), Marc Rochat (32) e Luca Aerni (32) si preparano per la stagione invernale di slalom nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda. Dopo aver trascorso la prima settimana a Treble Cone, la squadra guidata da Matteo Joris si trova attualmente nella località sciistica di Ohau. «In questo paesaggio meraviglioso troviamo condizioni quasi perfette», le parole di Yule, che con sette vittorie in Coppa del Mondo è lo slalomista di maggior successo nella storia assoluta di Swiss-Ski. Le attenzioni sono poste su di lui anche perché la scorsa primavera il vallesano è passato agli sci Atomic dopo 19 anni con Fischer, e quindi in Nuova Zelanda è particolarmente impegnato. «Il mio nuovo materiale è eccellente. Ma poiché gli sci Atomic si comportano in parte in modo completamente diverso da quelli Fischer, devo adattare il mio stile di sciata». Per ora i tempi più veloci sono stati ottenuti da Meillard e Nef, Yule non è lontano. Oltre agli svizzeri e agli svedesi, attualmente a Ohau si trova anche il norvegese Henrik Kristoffersen. Ricordiamo che lo scorso dicembre Yule e Kristoffersen hanno avuto un diverbio verbale prima dello slalom di Val d’Isère. Un problema anche… Down Under? Yule chiude il discorso: «Henrik e io abbiamo risolto da tempo la nostra disputa. Ma non abbiamo nemmeno molto da dirci».

Kristoffersen e Yule
Kristoffersen e Yule ©Agence Zoom

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