L'ultimo tratto della Deborah Compagnoni questa mattina ©Agence Zoom

SANTA CATERINA LIVE – Silenzio assordante, poche parole, molte via radio che danno ordini e indicazioni. Decine e decine di uomini che lavorano senza sosta. È così da qualche ora, è stato così anche questa notte. Un esercito di volontari e professionisti hanno fatto gli straordinari per pulire la Deborah Compagnoni e tentare di mandare in scena il gigante di Coppa del Mondo maschile, il primo recupero di Val d’Isère. E mentre questa mattina alle 6,20 Sankt Moritz ha alzato bandiera bianca e ha cancellato il superG femminile, a Santa Caterina si lavora senza sosta: ci sono tutte le intenzioni per gareggiare. Intorno alle 3 del mattino sono entrati in pista anche i mezzi battipista per portare fuori la neve e provare in qualche modo a far riemergere il duro dei giorni scorsi.

È stata annullata l’ispezione dei media, chi è stato in pista però dice che nella parte alta sono caduti anche 80 centimetri di neve. Inutile aggiungere che sarà un gigante bello mosso, una battaglia, soprattutto per chi partirà più indietro. E che cerca la qualificazione alla seconda manche. Aprirà il gigante il norvegese Leif Kristian Nestvold-Haugen, seguito da Alexis Pinturault e da Marco Odermatt, che rientra dopo aver ultimato la quarantena per positività al Covid-19. Il primo degli azzurri – e anche l’unico in primo gruppo – è Luca De Aliprandini, che partirà con il 9. Gli altri sono molto più indietro: Giovanni Borsotti avrà il 27, 36 per Riccardo Tonetti, 38 per Roberto Nani, 47 per Hannes Zingerle, 57 per Daniele Sorio, 58 per Stefano Baruffaldi, 61 per Alex Hofer. Al di là delle condizioni meteo, dall’Italia ci si aspettano risposte.