Il podio dello slalom di Zagabria, con Re Strasser ©Agence Zoom

Alza gli occhi verso il cielo cupo di Zagabria e tira un urlo liberatorio. Linus Strasser, 28 anni, sulla collina croata si prende il primo successo in Coppa del Mondo in slalom. È la sua seconda vittoria della carriera; nel 2017 vinse nel city event di Stoccolma. E tutti i suoi podi di Coppa del Mondo (5) li aveva finora ottenuti nei nuovi format ideati dalla Fis per lo spettacolo. Oggi no, oggi ho vinto in slalom, in un giorno in cui i grandi interpreti della disciplina hanno sbagliato, chi prima, chi dopo. Ha vinto per bravura e capacità, non sfruttando gli errori degli altri. Ottavo dopo la manche iniziale, si è adattato alla perfezione alla seconda. Nessun calcolo, qualche rischio, primo davanti a un Michael Matt che fino a quel momento sembrava aver in pugno la vittoria con un recupero da antologia. Primo, davanti a tre austriaci, a un Manuel Feller che è tornato a dare spettacolo (10/100) e a Marco Schwarz. Matt, dicevamo, è andato vicino al capolavoro: era ventiseiesimo dopo la prima manche, è risalito fino alla ventiduesima chiudendo quarto. Molto bella la prova del croato Filip Zubcic, quinto e felice al traguardo. 

Filip Zubcic ©Christophe Pallot/Agence Zoom

Clement Noel non riesce a mettere in campo la sua esperienza. Aveva un secondo di vantaggio sul tedesco, ha perso tutto ed è finito addirittura fuori dal podio: settimo a 54/100. Hanno fatto peggio lo svizzero Daniel Yule (decimo), Henrik Kristoffersen (decimo), Sebastian Foss-Solevaag (tredicesimo), Alexis Pinturault (diciottesimo). 

Alexis Pinturault ©Christophe Pallot/Agence Zoom

E proprio il francese – settimo a metà gara – lascia sul campo punti importanti per la classifica generale di Coppa del mondo. È vero, torna al comando con 475 punti, 10 in più di Kilde; lo slalom di oggi però ne ha fatti fruttare solo 13. Bene per lo spettacolo, perché la Coppa del Mondo è davvero incerta e il mese di gennaio ricco di appuntamenti. Manuel Feller intanto tra un numero e l’altro si prende il pettorale rosso in slalom, sfilandolo dalle spalle del norvegese Kristoffersen. Terza posizione per Linus Strasser. 

Tommaso Sala ©Christophe Pallot/Agence Zoom

In casa Italia è stata una giornata difficile. Gli unici qualificati sono stati Tommaso Sala e Giuliano Razzoli, i due atleti azzurri colpiti dal Covid poco prima di Natale. Sono stati fermi, debilitati dal virus, tornati in extremis e hanno chiuso le due manche in 24a e 26a posizione. Da loro non si poteva proprio chiedere di più oggi; è bastato vederli piegati sulle gambe al termine della gara di slalom più lunga del circuito, ancora più tosta con queste condizioni di neve, per capire il loro reale stato di forma. Alex Vinatzer, la speranza azzurra, è uscito subito fuori per colpa di un’inforcata. I veterani Manfred Moelgg e Stefano Gross hanno faticato e sono finiti oltre i due secondi e mezzo, rimanendo esclusi dalla seconda manche. Fuori anche Simon Maurberger e Federico Liberatore. 

Un solo giorno di pausa, poi iniziano le grandi classiche di gennaio. Prima tappa Adelboden, che quest’anno avrà tre gare anziché le tradizionali 2. Due giganti venerdì e sabato, slalom la domenica. 

Linus Strasser ©Christophe Pallot/Agence Zoom