Il solito Hirscher al comando in Val d’Isère. Bene i francesi, ottimo quinto Tonetti

A un centesimo dall'austriaco c'è Faivre, poi Fanara, Muffat-Jeandet e l'azzurro Riccardo Tonetti

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Marcel Hirscher ©Agence Zoom

Hirscher, Faivre e Fanara su un altro pianeta. Sono loro i tre sciatori che hanno maggiormente impressionato nella prima manche del gigante di Val d’Isère, recupero di quello programmato a Beaver Creek. Thomas Fanara, il primo dei tre a scendere, ha fatto una manche strepitosa. Sembrava una discesa inavvicinabile e invece poco dopo Marcel Hirscher ha limato ancora prendendosi la leadership con il crono di 1.11.62. Bravissimo anche Mathieu Faivre che fino all’ultimo intermedio è stato addirittura più veloce dell’austriaco, poi sul traguardo ha chiuso a un solo centesimo.

DISTACCHI ENORMI, BRAVO TONETTI – Dopo Hirscher, Faivre e Fanara, c’è un’altra gara. Eccezione per l’altro francese Victor Muffat-Jeandet, quarto a 77/100. Grande prova di Riccardo Tonetti, subito competitivo. Sciata fluida, alla ricerca della linea migliore, che ha pagato. L’azzurro è quinto a 1”04. Alexis Pinturault è sesto ma attardato già di 1”08, settimo Philipp Schoerghofer a 1”19, ottavo Manuel Feller a 1”20, con Ted Ligety, pettorale 1, che è nono. Decimo posto per lo sloveno Zan Kranjec. Discreta prova anche per Luca De Aliprandini, undicesimo a 1″53.

MALE GLI ALTRI AZZURRI – Gli altri gigantisti italiani soffrono ancora. Florian Eisath e Roberto Nani, partiti in primo gruppo, hanno subito perso terreno: sette decimi il primo, sei il secondo al primo intermedio. I loro distacchi sono di 2”19 per l’altoatesino e 3” per il livignasco. In mezzo Manfred Moelgg, a 2″27, Giovanni Borsotti, al rientro, accusa 3″65. In gara anche Dominik Paris, discreta prova per lui che è a 2″66 dalla vetta. Mattia Casse finisce a 5″42. Nella seconda manche solo Tonetti, De Aliprandini, Eisath e Moelgg.

SECONDA MANCHE – La seconda manche sarà tracciata da Slivnik, tecnico degli austriaci. Diretta su RaiSport ed Eurosport alle 13.

6 COMMENTI

  1. scusate , ma il problema non e’ il “povero” Borsotti, nessuno di Voi s iindigna per l’ennesima figuraccia di programmazione perpetrata dai nostri allenatori e supportata dal DS Rinaldi e dal Presidente Roda?
    Mi spiegate perche’ abbiamo corso sotto contingente ( alla Ravetto) ?
    Perche ‘ 2 Atleti inseriti nel gruppi WC ( Sala e Maubi) erano in svezia a fare EC?
    Perche’ abbiamo fatto correre 2 Discesisti?
    Perche’ Nani probabilmente non Vicerebbe una FIS ?
    Mi piacerebbe avere delle risposte da chi e’ sul campo , e assumersi ogni tanto delle responsabilita’.
    in attesa di risposte Meditate …….

    • io la penso come te, ma non credo che questo possa cambiare qualcosa. La nostra indignazione non serve a nulla. Siamo l’unica squadra che non presenta mai facce nuove. Invece di far maturare Maurberger e Sala a contatto con l’ambiente dei big, li si manda in Coppa Europa a ‘farsi le ossa’. ma che ossa!! Abbiamo dei cadaveri in gigante, diamo a questi ragazzi la possibilità di gareggiare e di togliersi ansie e paure di dosso. Non tenerli lì bloccati in Coppa Europa e poi presentarli in World Cup con una tensione pazzesca quasi come se dovessero giocarsi tutto in una gara. Siamo fuori da ogni logica, siamo gestiti da incapaci.
      PS per il gigante Chapeau a Race per l’editoriale sull’allenatore svizzero.

  2. …per NANI oggi 40° su 50 atleti giunti al traguardo battuto pure dal discesista Paris, più che di crisi, è necessario parlare di involuzione molto molto pericolosa e a questo punto non posso non fare il paragone con la carriera del gigantista azzurro MATTEO BELFROND a partire dalla stagione 94/95 in poi…chi oggi è nell’età adulta non può non ricordare come poi è andata a finire, mentre per BORSOTTI, pur concedendo tutte le attenuanti del caso, mi limito a constatare che anche un certo SVINDAL si è già spaccato di brutto un paio di volte, ma è ancora sempre li nelle posizioni di vertice

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