Sofia Goggia, è il tuo momento. Liberiamo mente e fisico già da Crans Montana!

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In molti, tra tifosi, appassionati e magari anche addetti ai lavori, si stanno chiedendo cosa stia accadendo a Sofia Goggia, che ha raccolto una top10 nelle ultime cinque gare, in tre specialità diverse.

Analizziamo la situazione nel dettaglio: in stagione finora la fuoriclasse bergamasca ha ottenuto una vittoria (in superG a Val d’Isere) tre podi complessivi, otto piazzamenti nelle prime 10, di cui due in slalom gigante; è pettorale rosso in superG, quinta nella graduatoria di discesa, ex aequo con Nicol Delago. Risultati tutt’altro che negativi, posto che Sofia ci ha abituato bene, al netto degli infortuni, nel corso degli anni.

Nelle ultime gare, è vero, sembra aver perso un po’ smalto e/o fiducia, ma il tutto va contestualizzato: a Zauchensee si è gareggiato su pista non completa, e solo in discesa, mentre Tarvisio non è propriamente il pendio più adatto alle sue caratteristiche. Questo senza trovare scuse, visto che una Vonn per esempio finora è andata bene ovunque, ma i risultati vanno analizzati nel complesso.

Sgombriamo il campo da equivoci, visto che molti tifosi hanno fatto notare il suo fisico tirato a lucido (è un pregio, per noi), puntando il dito sui presunti 5kg persi, che magari si fanno sentire un minimo sui piani, in senso negativo. Goggia in realtà fisicamente è in forma come forse mai nella sua carriera. E’ vero che è dimagrita, ma era già accaduto almeno un’altra volta in passato e nessuno se n’era accorto, perché alle doti meno brillanti di altre sui piani, lei ha sempre sopperito con ulteriori qualità che la portavano comunque a vincere o a salire sul podio. E probabilmente per le sue ginocchia delicate è assolutamente meglio così.

Sofia Goggia ©Agence Zoom
Sofia Goggia ©Agence Zoom

Anche tecnicamente non vediamo problemi. Goggia va fortissimo in allenamento fin da settembre, pure in gigante. Tra le porte larghe non ha raccolto per quanto seminato, ma la sciata c’è eccome e a tratti si è vista.

Quindi tutto bene, tutto perfetto? No ovviamente, perché i risultati, crediamo in primis per lei, sono stati al di sotto delle aspettative. Ma sembra più una questione mentale che altro. Sicuramente Sofia si è messa molta pressione addosso perché in questa stagione, quanto meno ai nastri di partenza, data la scarsissima presenza di Shiffrin nelle competizioni veloci, la possibilità di lottare per la Coppa del Mondo generale c’era, eccome, viste pure le assenze di Gut-Behrami e Brignone, per infortunio. A patto di crescere ancora in gigante ed essere dominanti o quasi in velocità.

Sofia Goggia ©Agence Zoom
Sofia Goggia ©Agence Zoom

Così non è stato, un po’ per qualche errore, un po’ per sfortuna, e un po’ perché, forse, una Vonn così feroce, così continua, così “presenza forte” anche al parterre di gara, ti fa pensare e ti toglie fiducia. Al di là dei 41 anni, infatti, la campionessa del Minnesota in questo momento è la favorita netta per le gare di velocità ai Giochi e soprattutto, carriera alla mano, tutti sanno che quando Lindsey è in tale stato di forma e fiducia, è come se avesse già vinto al cancelletto di partenza, come in passato hanno fatto altri grandi di questo sport, da Tomba a Hirscher. Come una Federica Pellegrini che sale sui blocchi nei 200m stile libero di nuoto per capirci. Sai già che tanto… vincerà lei.

Mettendo tutto assieme è possibile che la mente di Sofia non sia ancora così libera in questo momento, con il rischio magari di pensare più al risultato che non alla performance. Oltre chiaramente alla pressione che inevitabilmente sale a pochi giorni dai Giochi e che senza grandi riscontri nelle gare di Coppa magari si fa sentire maggiormente. Soppesiamo anche il ritorno di Federica Brignone (con il ruolo di portabandiera per il quale era in ballo anche Goggia), che comunque si prende le sue belle attenzioni mediatiche, ed ecco che davvero può esserci qualche pensiero di troppo nella mente di Sofia. Non è detto, ma potrebbe essere.

Sofia Goggia ©Agence Zoom
Sofia Goggia ©Agence Zoom

Ciò detto, Goggia, che non ha brillato nemmeno nella prima prova cronomentrata della discesa di Crans Montana, prevista sabato 30 gennaio su pista accorciata, affronta ora proprio la tappa del Canton Vallese, dove ha vinto 4 volte in discesa con cinque podi complessivi, e poi i Giochi sull’Olympia delle Tofane (4 successi e 6 podi tra libera e superG nell’ampezzano). Piste amiche, insomma, sulle quali probabilmente basta anche un training ben fatto per ritrovare d’incanto il feeling corretto. Quindi, calma, sangue freddo e fiducia. A questo punto della stagione, per come sono andate le cose, conta Cortina. Sicuramente c’è un problema da risolvere sui piani, e da lavorare al meglio per trovare il giusto pacchetto dei materiali e tornare a volare, ma la svolta può essere sempre dietro l’angolo.

Intanto la squadra italiana di sci alpino ha reso omaggio ai ragazzi e alle ragazze italiane e alle altre giovani vittime della tragedia accaduta un mese fa nella località svizzera, deponendo un mazzo di fiori di fronte al luogo del disastro e raccogliendosi in un minuto di silenzio. Gli azzurri inoltre gareggeranno con il lutto al braccio.

Azzurre a Crans Montana (foto FISI)

Nella località elvetica sono previste anche altre iniziative in ricordo delle giovanissime vittime: gli organizzatori locali e la Federazione internazionale hanno deciso di far celebrare un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle gare, di annullare tutti gli eventi collaterali e di non posizionare le pubblicità a bordo pista, incentrando tutto l’evento solo sulle competizioni sportive. Anche nella fan zone non sono previste attività, mentre saranno cancellate quelle diurne nel centro di Crans-Montana e del Curling Club cittadino.

La discesa libera femminile è prevista domani, venerdì 30 gennaio 2026, alle ore 10, meteo permettendo. A Crans Montana verrà allestita una nuova area di arrivo: due tribune, la tribuna (sul lato) e la tribuna Valais (dietro la MZ), con una capienza di 5.000 persone (la tribuna Valais sarà ulteriormente ampliata per i Campionati del Mondo del 2027), oltre all’area Vermala con gradinate e uno schermo (situata nella parete finale dove si incontrano le due piste).

Alice Robinson, Sofia Goggia e Lindsey Vonn sul podio del superG in Val d’Isere ©Agence Zoom
Alice Robinson, Sofia Goggia e Lindsey Vonn sul podio del superG in Val d’Isere ©Agence Zoom

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