Sofia Goggia ©Agence Zoom

Il ritorno nella top ten in gigante, il quinto posto nel gigante parallelo: arrivano conferme per Sofia Goggia anche dalle discipline tecniche dopo la due giorni di Sestriere. Adesso è pronta per quello che un po’ più il suo mese, quello delle gare veloci. «Da martedì si parte, serve stare sul pezzo. Fisicamente sto bene, è importante star ben soprattutto con la testa. Con cosa torno da Sestriere? Sicuramente un piazzamento nelle prime dieci in gigante è un traguardo che puntavo, in fondo partivo con il 64 a Sölden. Mi porto dietro tratti di gara dove ho sciato veramente bene, e la voglia di fare altrettanto bene quelli che mi sono venuti peggio». In gigante Sofia non nasconde che ci siano ancora margini nella sua sciata, che serva continuità, e che in questo momento provi a sopperire il tutto, mettendoci dentro la sua aggressività. A volte paga, altre no. Lo sa. Anche nel parallelo è andata così. «Le run di qualificazione sono passate lisce, nella prima a eliminazione ne ho combinate più di Bertoldo. Poi, però, mi sono ripresa, il quinto posto va benissimo, il tempismo del parallelo tecnicamente ti mette a posto». Regala il suo pettorale a un bambino («A volte fare selfie e autografi uno dietro l’altro un pochino pesa, ma non i più piccoli questo non succede mai, mi rivedo moltissimo in loro»), saluta velocemente Werner Heel che la segue in questi mesi per Atomic («Avere indicazione sul materiale, ma anche su aspetti tecnici è davvero molto importante per un atleta da una atleta…»), scappa verso la premiazione e la tradizionale foto di gruppo della squadra dopo un podio. Un team quello azzurrosa almeno una volta nella top3 in cinque delle sei discipline di Coppa.