'Simo' sesto a Soelden: «Non pensavo di essere così avanti»

E pensare che nel parterre delle Olimpiadi ci aveva fatto intendere che il pensiero di abbandonare l’attività agonistica era una reale possibilità. In primavera ci ha pensato, ripensato e poi ha preso una decisione. A maggio ha deciso di andare avanti, di fare la vita monacale e professionale dell’atleta.

NIENTE USHUAIA MA ESTATE A LES 2 ALPES
– Non è andato a Ushuaia e si è allenato parecchio in Francia a Les 2 Alpes con Irene Curtoni e sotto la supervisione di Luciano. Poi quando il team del gigante ha ripreso l’attività sui ghiacciai austriaci è tornato con gli azzurri. Adesso è fresco di un brillante sesto posto nell’opening di Soelden. Eccolo il poliziotto di Rovereto, classe ’79, al cancelletto del Rettenbach la prima volta nella stagione 2001-2002: «Non credevo di essere così avanti, sarà stato il beneficio del corso Istruttori che sto frequentando», afferma ‘Simo’ quasi scherzando.

ETERNO – Eterno, sempreverde, inossidabile, duro a morire. Per il nuovo responsabile della squadra Raimund Plancker è «un grande che ha messo in gioco tutta la sua esperienza»; per il preparatore atletico Vittorio Micotti «un fuoriclasse che si sa dosare, si conosce, sa sfruttare il momento buono». Ancora Davide: «Con il 20 non potevo fare più di tanto, ho guadagnato qualche posizione giungendo quattordicesimo. Poi nella seconda manche ho attaccato a tutta, anche perchè mi sentivo bene e avevo tutto dalla mia ovvero la pista non rovinata e soprattutto un tracciato veloce che permetteva di fare velocità come piace a me. Un bel risultato, ma c’è ancora da lavorare. Non mi esalto più di tanto, come non mi sarei abbattuto per un risultato non brillante. Ho sciato parecchio, mi sono preparato bene ed anche con la squadra nell’ultimo mese e mezzo abbiamo svolto un buon lavoro. Avanti così».