Federica Brignone ©Agence Zoom

Sorriso ed emozione. Federica Brignone è al comando della prima manche del gigante di Sestriere, davanti ai tantissimi tifosi italiani. «Oddio, non respiro – dice -. Si sentiva il boato dalla partenza, non avevo neanche i bastoni fuori dal cancelletto e  sentivo già urlare». Ha sciato togliendo il fiato a tutti, tirando dalla prima all’ultima porta, quello che serviva per essere davanti e sedersi sulla sedia del leader. «Forse potevo fare qualcosa in più nella parte centrale – dice -. Comunque ho spinto abbastanza bene, mi sono trovata a mio agio con il terreno e con la pista, anche se le ultime porte arrivavano in faccia molto velocemente». Serviva spingere e lei lo ha fatto: «Sapevo di non poter lasciare nemmeno una spinta, ora vado a riposarmi e a mangiare, c’è ancora una seconda manche da fare». 

Alle sue spalle c’è Petra Vlhova, che ha ben sfruttato il tracciato disegnato dal suo tecnico, l’italiano Livio Magoni. È lì a 17/100, davanti alla tedesca Viktoria Rebensburg che insegue a 36/100. 

Insegue anche Mikaela Shiffrin, quarta a 42/100 dalla vetta. Una sciata non brillantissima per l’americana. Decima posizione per una Sofia Goggia che ha fatto segnare il miglior intermedio nella parte alta: accusa 1″38 ed è stata due centesimi più veloce della compagna di squadra Marta Bassino, che ha commesso qualche imperfezione, ma ha anche fatto fatica a entrare in gara. Le altre azzurre: 28° Irene Curtoni, non qualificate le altre italiane; 48° Valentina Cillara Rossi, 55° Karoline Pichler, fuori Laura Pirovano e Francesca Marsaglia.