Sentenza Alta Corte, l’eco sulla stampa sportiva

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Gli articoli di Gazzetta, Tuttosport e Corsport

La notizia del’azzeramento della Fisi è stata ripresa da tutti i quotidiani sportivi. Sulla Gazzetta dello Sport la pagina 40 è quasi interamente dedicata al fatto. L’articolo principale, dal titolo ‘L’Alta Corte annulla le elezioni: Morzenti non è più presidente’ a firma di Valerio Piccioni, ricostruisce nei dettagli la vicenda e il lavoro dell’avvocato Camilli, dell’Ufficio Legale del Coni, che «ha ascoltato 166 testimoni compiendo un vero e proprio giro d’Italia fra Roma, Milano, Bolzano e Aosta». Vengono riportate anche le dichiarazioni del ministro degli esteri Franco Frattini: «Giustizia è fatta. Avevo sempre invocato la necessità di ripristinare le regole nell’ordinamento sportivo della Fisi. Ora l’Alta Corte di Giustizia Sportiva riconosce l’irregolarità nelle elezioni degli organi al vertice della Fisi». In un pezzo di taglio basso, invece, si affronta la questione commissario, o meglio ‘toto-commissario’. L’unica certezza, secondo la ‘rosea’ è su chi non sarà commissario, cioè Luca Pancalli, capo del movimento paralimpico, vicepresidente del Coni. Non potrà perché è già commissario della Danza Sportiva e, forse, anche perché «fu il presidente della contestata assemblea elettiva di Torino». A pagina 17 di Tuttosport (‘Via Morzenti, ora commissario e Ravetto’) un articolo di taglio basso di Paolo Viberti, limitato nello spazio ma ‘pesante’, redige i 9 comandamenti, le 9 urgenze che dovranno essere affrontate. Al punto 1: «Emarginare i troppo centurioni del Consiglio Federale, coloro che hanno ubbidito a Morzenti per amore di potere e non per convinzione di idee. Servono più dibattiti sui programmi e meno genuflessioni». Le altre indicazioni riguardano Ravetto, da richiamare subito e mettere sopra a Rulfi e Plancker, i rapporti con la Fis, da ricucire anche in chiave Cortina 2017, il contenzioso con i comitati di Coppa, da risolvere al più presto e il rapporto atleti-media, che deve essere migliorato. Una nota anche a favore dell’ufficio stampa e della figura di Max Vergani, mentre «merita un’altra chance» il segretario generale Fausto Cartasegna. La conclusione: «Le colpe di Morzenti? Essere diventato ingestibile e aver vanificato tutto quanto di buono aveva fatto nei primi anni di presidenza. Una congestione da potere. E il suo non è l’unico caso, in Italia». Più limitato lo spazio sul Corriere dello Sport che, però, essendo di Roma, è sempre ben informato su quello che succede nei corridori del Coni: «Uno degli obiettivi del Coni sarà quello di riportare Claudio Ravetto in carica come responsabile delle squadre nazionali di sci alpino».

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