L'ultimo tratto della Compagnoni alla vigilia delle gare maschili

SANTA CATERINA LIVE – Le previsioni meteo annunciavano neve. E neve sta cadendo. Tanta in queste ore. La mattinata, a Santa Caterina Valfurva, era andata decisamente meglio rispetto a quanto era stato previsto. Qualche fiocco di neve, ma sciata in pista svolta senza particolari problemi. Il manto è duro, ma non estremo, anche perché sopra continua a depositarsi nuova neve. Domani e domenica la pista Deborah Compagnoni torna a ospitare gare di Coppa del Mondo: due giganti maschili, quelli annullati in Val d’Isère per mancanza di neve. «Una pista che tutti i ragazzi conoscono bene – spiega Roberto Lorenzi, che vuole cancellare il parallelo di Lech/Zürs -, non ha grandissime difficoltà per il gigante, sarà da attaccare e interpretare nel modo giusto». Alla vigilia le previsioni non erano delle migliori, ma con il passare delle ore gli organizzatori sembrano essere più fiduciosi. Omar Galli e Tino Pietrogiovanna, gli uomini che dirigono il lavoro in pista, hanno già attivato il piano d’attacco: lisciatori in pista senza tregua. Di pomeriggio, di notte, domani mattina mattina. Luci accese, maestri di sci e collaboratori continuano a scendere e a spostare la neve. Saranno due lunghi giorni in Alta Valtellina. Domani è il giorno più a rischio, ma in caso di cancellazioni è già stata opzionata anche la giornata di lunedì. La sensazione è quella che si cercherà di portare a casa le gare in tutti i modi. «Sarà sicuramente una battaglia – aggiunge Lorenzi -, ma i complimenti vanno agli organizzatori che stanno lavorando e più in generale a Regione Lombardia che ci ha permesso anche di allenarci a Livigno». 

ASSENTE MOELGG, RIENTRA TONETTI – A Santa Caterina Valfurva non ci sarà Manfred Moelgg che ieri con un post sui social ha annunciato di non prendere parte ai due giganti. Dopo il Covid-19 il veterano della squadra azzurra vuole allenarsi bene: ha dato appuntamento in Alta Badia. Ritorna invece Riccardo Tonetti, dopo l’infortunio di inizio stagione. «Fisicamente sto molto bene, ho recuperato dagli infortuni. All’inizio è stata dura perché sentivo fastidio. Mi manca qualche giorno di sci, ma abbiamo fatto delle buone giornate a Livigno e spero di poter far bene». Gareggia praticamente in casa il livignasco Roberto Nani che dopo il gigante di Sölden vuole continuare a scalare le classifiche. «È una pista che conosco molto bene, di media pendenza, con poca luce, dove ci sono due o tre tratti da non sbagliare. Sto bene fisicamente: ho iniziato la stagione facendo il primo passo e qualificandomi. Non è questo ciò che voglio fare, ora punto a fare bene nelle gare qui». Giovanni Borsotti, che anche lui ha più volte sciato su questo pendio, dice: «I giovani degli anni 2000 saranno uno stimolo in più anche per noi. Se nevicherà tutta la notte i migliori saranno avvantaggiati, però io parto nei 30 e quindi posso sperare di avere una seconda manche in cui grazie all’inversione potrò trovare una pista migliore». Luca De Aliprandini spiega che ci sarà «da battagliare, si dovrà essere pronti per ogni situazione io non vedo l’ora di correre. Ho voglia di dare qualcosa in più in questo momento difficile per la nostra nazione». 

Domani prima manche del gigante alle 10,30, seconda alle 13,30. E subito dopo il 30 ci saranno due atleti che dominano in slalom e che in qualche modo sono presenti a Santa Caterina per rompere il ghiaccio e iniziare a gareggiare. Sono Daniel Yule e Clement Noel. Durante la riunione di giuria, poco fa, è stata ufficializzata la possibilità di eventuale recupero nella giornata di lunedì 7. Markus Waldner ha anche aggiunto: «Sebbene sia prevista tanta neve nel corso della nottata, domani mattina confidiamo di riuscire a far disputare la gara anche perché le condizioni dovrebbero migliorare. Sarà una lunga nottata di lavoro, però l’organizzazione ha tanti uomini in pista e siamo fiduciosi per domani mattina». La formazione azzurra sarà composta da Luca De Aliprandini, Giovanni Borsotti, Riccardo Tonetti, Roberto Nani, Hannes Zingerle, Daniele Sorio, Stefano Baruffaldi e Alex Hofer, che ha strappato la qualificazione nelle prime gare di Coppa Europa.