Salvati, Graziano, Viel: il gigante internazionale dell’Alpe Cimbra parla italiano

Negli Allievi quinto posto in slalom per Sophie Mathiou ed Edoardo Saracco

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L’Italia è gigante nella prima giornata della fase internazionale della 47a Alpe Cimbra Fis Children Cup e conquista ben tre medaglie nella gara tra le porte larghe under 14, siglando una splendida doppietta al maschile grazie a Lorenzo Salvati e a Luigi Graziano, oro e argento, mentre nella prova femminile a salire sul podio è la bellunese di Longarone Gaia Viel, seconda alle spalle della croata Zrinka Ljutic. Nello slalom speciale under 16 le pennellate vincenti sono quelle della lettone Germane Dzenifera, al terzo successo dopo la doppietta (gigante e slalom) siglata lo scorso anno tra le under 14, e del finlandese Jaakko Tapanainen, con il piemontese Edoardo Saracco e la valdostana Sophie Mathiou quinti e migliori degli italiani.

DOPPIETTA AZZURRA – A fare la voce grossa sono i maschi. Dopo essere salito due volte sul podio alle selezioni nazionali di inizio settimana, Lorenzo Salvati apre nel migliore dei modi la due giorni internazionale: partito con il pettorale numero 10, il romano che difende i colori del Comitato Veneto e dello Sci club Druscié fa segnare il miglior tempo nella combattutissima gara in manche unica Ragazzi maschile, staccando di 30 centesimi il francese Romain Blanc, leader fino a quel momento. Tra i due, però, riesce a inserirsi il sorprendente Luigi Grazianoche, nonostante l’alto numero di pettorale (il 40), fa segnare la seconda prestazione assoluta, pagando un ritardo di 20 centesimi dal connazionale. Un tempo che gli vale la medaglia d’argento e che fa scalare al terzo posto il transalpino Blanc. Altri cinque azzurri riescono a centrare un piazzamento nella “top 30”, ovvero Federico Romele (12°), Mathias Kaufmann (13°), Vittorio De Pieri (16°), Gianluca Testa (24°) ed Edoardo Baldo (27°).

VIEL SECONDA – Nel gigante femminile, la bellunese Gaia Viel – scesa con il pettorale 9 – assapora il successo fino alla discesa della croata di Zagabria Zrinka Ljutic (numero 16), che precede la portacolori dello Sci club Ponte Nelle Alpi di 34 centesimi, dopo che la finlandese Silja Koskinen aveva chiuso a soli due centesimi dalla Viel, garantendosi così la medaglia di bronzo a 36 centesimi dalla vincitrice. Bene anche la sciatrice del Sai Napoli Federica Carolli, che nonostante un errore nella parte finale del muro chiude la propria prova al sesto posto, seguita in decima e dodicesima posizione dalle due altoatesine Ellis Pellizzari ed Elena Frontull, con Matilde Lorenzi appena dietro, tredicesima. Seguono Lina Stoll (19ª), Francesca Gatta (21ª), Ambra Pomare (23ª), Cecilia Pizzinato (24ª) e Sofia Colombo (30ª).

Sophie Mathiou

MATHIOU E SARACCO QUINTI – Podi tutti stranieri, invece, nei due slalom under 16 andati in scena sulla pista Martinella Nord, con la valdostana Sophie Mathiou che sogna il podio (terza a metà gara), ma poi chiude quinta, centrando comunque un piazzamento di prestigio a 54 centesimi dalla zona medaglie, seguita in ottava posizione dalla trentina del Tezenis Ski Team Beatrice Sola, partita con un alto numero di pettorale, il 45. Undicesima, poi, Ludovica Loda, diciottesima Magdalena Eisenlende, ventesima la sorella d’arte Lucia Pizzato e ventiseiesima la trentina Chiara Picinini. Il successo va alla Lettonia, portata in trionfo da Germane Dzenifera, capace al primo anno in categoria di far segnare il miglior tempo in entrambe le manche e di precedere di 2”73 la finlandese Rosa Pohjolainen(argento), con la svizzera Sarah Zoller poco dietro, terza a 2”92.
Più combattuta la gara maschile, che regala il terzo successo della carriera all’ALPECIMBRA Fis Children Cup al finlandese Jaakko Tapanainen, già vincitore nel 2016 a Folgaria nello slalom speciale e nel gigante tra gli under 14. Lo scandinavo, secondo dopo la prima manche, è agevolato dall’inforcata nella parte finale del tracciato del leader di metà gara, il tedesco Max Geissler-Hauber, e riesce a tenersi alle spalle per soli 5 centesimi l’altro portacolori della Germania Marinus Sennhofer. Bronzo al Giappone con Ohra Kimishima.

L’Italia non sale sul podio, ma piazza ben cinque atleti tra i primi dieci. Il migliore è Edoardo Saracco, che si conferma tra i big dopo aver centrato il bersaglio grosso nelle gare internazionali dello scorso anno nella categoria Ragazzi. Il piemontese, partito con un alto numero di pettorale, è dodicesimo al termine della prima manche e nella seconda riesce a rimontare fino alla quinta piazza, a 42 centesimi dal bronzo. Applausi anche per il giovane Lorenzo Thomas Bini, sesto, così come per il trentino della Val di Fassa Fabian Cincelli (ottavo), con Alessandro Del Bello e l’altoatesino Max Parth nono e decimo e gli altri due trentini Edoardo D’Amico e Davide Seppi dodicesimo e quattordicesimo.
Domani si replica con la seconda giornata di gare: gli under 16 saranno impegnati in slalom gigante sulla pista Agonistica, gli under 14 in slalom speciale sulla pista Martinella Nord.

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