Il capo del 'dream team': «C'è poca neve, ma comunque artificiale»
Venerdì ìl ‘dream team’ della velocità volerà in Colorado. Un mese di trasferta, con gli allenamenti a Copper Mountain e le gare in Canada a Lake Louise e poi ancora in Colorado a Beaver Creek.
NOVE AZZURRI, NON PARTE MARSAGLIA – Alla volta degli States Peter Fill, Christof Innerhofer, Werner Heel, Dominik Paris, Silvano Varettoni, Mattia Casse, l’atleta di ‘interesse nazionale’ Siegmar Klotz, il ‘B’ Henri Battilani e il gigantista Luca De Aliprandini. Assente l’infortunato Matteo Marsaglia. Non c’è tanta neve in Colorado, fra l’altro anche Lake Louise oggi è in difficoltà. A Copper Mountain, dove per due settimane gli azzurri hanno in programma un allenamento, le condizioni non sono certo ottimali. Tuttavia la scelta di recarsi in America sembra ancora l’unica valida ed efficace.
COPPER SCELTA DA FARE – Ne abbiamo parlato con Gianluca Rulfi, ‘guida’ della compagine azzurra: «Prima cosa. Non esiste una decisione saggia e giusta per antonomasia, ma una decisione deve essere indirizzata da uno o più elementi, nel nostro caso il ‘tempo’. Abbiamo deciso di confermare in primavera durante la programmazione, l’allenamento a Copper, dove fra l’altro effettuano la rifinitura diverse squadre prima di Lake e Beaver. Del resto a pista completa si possono fare quasi due minuti di discesa e soprattutto su neve artificiale. Siamo a novembre, inverno pieno per chi fa agonismo ad alto livello, non ha più senso e soprattutto non è più allenante fare velocità sui ghiacciai, o meglio, provare a farla. E’ vero, le condizioni non sono ottimali, ma non c’è altra scelta».
LOGISTICA DIFFICILE



