Rufli: 'Argento figlio di classe e lucidita''

Pubblicato il:

Sochi 2014 Live – L'analisi dell'allenatore responsabile dei velocisti

Sentiva la gara più di ogni altro. Forse perché è il ‘gran capo’ del ‘dream team’, forse perché dopo una stagione paurosa, quella scorsa, mancava un risultatone che confermasse la forza della sua squadra. «È innegabile che ogni sforzo mentale e fisico, ogni preoccupazione e ogni programmazione, vedeva l’evento olimpico come fondamentale. Sapevamo di poterci giocare le nostre carte e non solo con Innerhofer. Poi alla fine è stato lui che ha fatto meglio dei nostri, che comunque sono stati protagonisti di una gara più che soddisfacente. Come vi avevo già detto ieri, Mayer era quello che temevo di più per la sua regolarità, per la sua solidità, e così è stato. Miller è il funambolo per eccellenza ed ha un margine di errore alto e così infatti si è verificato. Poi su una pista di questo tipo c’era Inner. Più che di Svindal, che alla fine è maggiormente slittone che uno che sa fare certe curve così secche ad altre velocità, anche se sento in giro che è eccellente dappertutto. Non è vero. Christof Innerhofer in queste condizioni di pista e neve era uno da vittoria, da podio. Così è stato. Questo argento dimostra soprattuto la lucidità di Inner. Sa colpire al momento giusto, sa sfruttare al meglio le condizioni a lui più favorevoli, è un grande calcolatore. Un cecchino impressionante, non è facile dare il massimo quando il ventaglio delle ipotesi dove si può eccellere si restringe». È vero ‘Rulfus’, ed è per questo che da talento è diventato campione, e da campione ora autentico fuoriclasse.  

Ultime notizie

Anna Trocker sul podio in Nor-Am Cup! E’ seconda nel gigante di Copper Mountain. 13ª D’Antonio 

Altro giro, altro grande risultato azzurro in Colorado, a Copper Mountain, dove recentemente si...

Lindsey Vonn da St. Moritz: «Sono nella miglior forma di sempre» 

Lindsey Vonn, fuoriclasse americana tornata in gara nella scorsa stagione a 40 anni (oggi...

Abbruzzese ritrova fiducia: «Podio sfiorato, ma ho rotto il ghiaccio»

Secondo lo scorso inverno nella classifica di superG di Coppa Europa, posto fisso per...

Malorie Blanc: «Podio? Un’emozione da riprovare. Vivo la pressione come uno stimolo»

The "next big thing", come direbbero in America. Già il presente, forse, risponderebbero dalla...

Altro dal mondo neve

Il viaggio della Fiamma Olimpica: 12 mila chilometri che uniscono l’Italia

Cresce l’attesa per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 e anche il viaggio...

Chiusura dei Giochi a Verona, nel segno della bellezza e di Roberto Bolle

È stato svelato al Teatro Filarmonico di Verona il titolo della cerimonia di chiusura...

Giochi Olimpici: infrastrutture di Bormio pronte al 95%

Saranno conclusi a fine novembre, con un mese di anticipo sul cronoprogramma, i lavori...