Massimo Rinaldi

Apre il 2019 il direttore s sportivo Massimo Rinaldi. Il bormino si dice rispetto alla prima parte della stagione soddisfatto a metà. Ma guarda avanti…

IL PUNTO DI RINALDI – Eccolo il dirigente della federazione italiana sport invernali. «Sono contento a metà, alcune situazioni sono molto positive, altre presentano delle criticità. Alla grande il settore maschile della velocità con sette podi fra Christof Innerhofer e Dominik Paris con quest’ultimo protagonista nella eccellente splendida doppietta di Bormio. Poi c’è un Emanuele Buzzi che cresce con regolarità. Aspettiamo ancora l’infortunato Peter Fill, un altro nostro campione di valore. In slalom dietro ai senatori, fra cui saluto il ritorno davanti di Giuliano Razzoli, c’è un gruppo di valore con Alex Vinatzer, Simon Maurgerger, Federico Liberatore che fra l’altro è stato fermo, Hans Vaccari e Fabian Bacher. E poi dalla C atleti come Francesco Gori (in gigante Giulio Zuccarini) crescono. Stanno lavorando bene e iniziando a lasciare il segno in Coppa del Mondo. Insomma, ho fiducia. In gigante mi aspettavo di più dalla squadra. Non bastano le top ten di Luca De Aliprandini e Riccardo Tonetti. Il team delle porte larghe fa troppa fatica ancora, aspettiamo Adelboden fra pochi giorni, ma bisogna trovare il modo di raddrizzare la situazione. Fra le donne è mancata l’infortunata Sofia Goggia, mentre costante davanti c’è sempre l’affidabile Federica Brignone che ha centrato una vittoria. Marta Bassino è ancora lontana dai suoi standard a mio giudizio. Le giovani iniziano a mettersi in mostra, mi piace Lara Della Mea. In slalom facciamo ancora fatica, mancano i primi risultati di un certo spessore da dietro, dalle giovani. Questa una prima indicazione, ma si può e si deve fare meglio. Vediamo già a Zagabria come si comporteranno Marta Rossetti e Anita Gulli, aspettando Martina Peterlini. In velocità applausi per Nicol Delago, abbiamo avuto conferma che questa ragazza è davvero competitiva ad alto livello. Adesso avanti con la Coppa del Mondo e l’appuntamento iridato di Aare a febbraio, la stagione è ancora lunga e ho fiducia. Possiamo toglierci altre grandi soddisfazioni». 

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