Marcel Hirscher ©Agence Zoom

Marcel Hirscher voleva a tutti i costi l’oro nel gigante. In questa disciplina mancava l’acuto, arrivato oggi, nel buio di Sankt Moritz. In mezzo a una leggera nevicata il campione austriaco ha avuto la meglio e si è preso il primo titolo nella specialità. Due grandi manche, tirate alla morte, a caccia di quell’oro, che ha iniziato a festeggiare sul traguardo della Corviglia, davanti agli occhi di papà Ferdinand, che non ha voluto perdere neanche un attimo della premiazione. E ancora una volta, in questi mondiali, è l’Austria a fare festa grande. Team che per poco non piazza la tripletta. Il secondo posto è andato a Roland Leitinger, pettorale 22, mai sul podio in Coppa del Mondo, cinque in Coppa Europa. È suo l’argento, a 25/100 dal compagno di squadra. Fa festa anche la Norvegia, con Kristian Leif Haugen, staccato di 71/100 e che si mette alle spalle per 5/100 il connazionale Henrik Kristoffersen.

DEBACLE PINTURAULT – Il re del gigante Alexis Pinturault, tre successi in Coppa del Mondo, insegue nella prima manche e fallisce la rimonta nella seconda. Si deve accontentare di un settimo posto, davvero misero per uno che puntava al titolo iridato.

World Ski Championships 2017, giant slalom, Sankt Moritz (SUI), 17/02/17, Gigante maschileDECIMO TONETTI – Il migliore degli azzurri è Riccardo Tonetti, nono dopo la prima discesa, il bolzanino perde una posizione e conclude al decimo posto. Certo, ai Mondiali contano le medaglie, l’azzurro è però stato protagonista di una bella prova alla sua prima convocazione iridata. «Sono contento, ho provato ad attaccare e sono tornato a sciare ad alto livello – dice Tonetti -. Peccato per due frenatine, qui contano le medaglie, ma io sono contento del mio decimo posto. Oggi Leitinger ha fatto una grande gara, complimenti a lui, è stata la sua giornata».

INDIETRO GLI ALTRI AZZURRI – Nulla da fare per gli altri azzurri. Florian Eisath, sul podio in Alta Badia, non va oltre la diciassettesima posizione, ventesimo Manfred Moelgg, a 2”06 dalla vetta. «La prima la visibilità era piatta e non ho sciato come volevo, mentre nella seconda ho commesso due errori – dice Manfred Moelgg -. In gigante è tutto l’anno che fatico, non riesco a sciare come in allenamento, ma sono tranquillo e ora penso allo slalom».