"Non ci credo ancora, tanti sacrifici ora ripagati"

"Oggi è il giorno più bello della mia vita, un sogno che è diventato realtà", non ci crede ancora Giuliano Razzoli mentre i giornalisti lo prendono d’assalto dopo la medaglia d’oro. "E’ stata una grande giornata, due manche perfette, credo che meglio di così non si possa fare". E’ felice ‘Razzo’, ma quasi non lo da a vedere: "Lo sapete che non ci credo ancora? Se penso alla fatica che ho fatto ai primi anni della categoria Giovani, quando ho perso il secondo anno per la schiena… Papà mi ha portato ovunque, alla fine sono andato da una signora che oggi non c’è più e si chiamava Sara che mi ha messo a posto. Ma che tribolare, ho pensato anche di smettere. E poi il lavoro fatto con Marcellino Marchi in Comitato, anche prima da Ragazzo e Allievo. Poi la squadra nazionale C e quindi questi anni con il gruppo Coppa del Mondo con Max Carca e Jaques Theolier".