Quarto a Kitz: «Grazie al mio fan club, mi segue ovunque»

Come ai vecchi tempi (che poi tanto vecchi non sono). Giuliano Razzoli festeggia con il suo irriducibile fan club, che ha raggiunto questo angolo di Tirolo per celebrare le gesta dell’emiliano che ha fatto impazzire l’Italia cinque anni fa con l’oro olimpico di Vancouver. Anche a Kitzbuehel il torpedone partito nella notte dall’Appennino reggiano è arrivato all’alba per sostenerlo, tifarlo, accompagnarlo sulle onde, i dossi e le figure del Gasnlern. Si brinda al quarto posto di ‘Razzo’, un quarto posto che vuol dire tanto. Dopo la quarta piazza di Adelboden, è arrivata la conferma a Kitz.

GLI IRRIDUCIBILI DEL FAN CLUB – E’ vero, il podio è stato sfiorato, ma la strada è quella giusta. Del resto anche i suoi tifosi lo sanno. Quando Giuliano sente odore di grande evento cambia qualcosa, sembra che la magia dei suoi trionfi torni sempre alla ribalta. E allora numerosi lo seguono ovunque, dappertutto, perchè Giuliano è un patrimonio dello sci, uno di quelli (solo con Christof Innerhofer e adesso forse anche con Stefano Grosss e Dominik Paris) può far sdoganare il nostro sport fuori dal perimetro delle montagne e sdoganarlo nelle aree urbane. E questo, seppur gran cosa, può essere un fardello, una ‘croce’, una responsabilità enorme. Ma è il destino dei fuoriclasse…

PAROLA A ‘RAZZO’ – Razzoli si gode questo quarto posto: «Sono molto contento, dopo Adelboden è arrivata una conferma davvero significativa. Ho perso il podio per una manciata di centesimi ma partivo attardato con il 18. Sto tornando competitivo, oggi sono stato protagonista, in particolare nella seconda sessione. Adesso arriva Schladiming, ho voglia di conferme, di regolarità, di continuità. E poi i Mondiali, il grande appuntamento stagionale. Il livello dello slalom è impressionante, ogni minima sbavatura viene pagata subito. Sono contento anche se non voglio fermarmi qua». parole da campione, da vincente.

LUZZO’ DA’ LA CARICA – Chiosa il fedelissimo skiman Patrick ‘Luzzo’ Merlo: «Grande prova di carattere, grande gara. Ma io Giuliano me lo immagino ancora più su». Giusto. E già Razzo, ti tocca. Sei un campione, sei olimpico, e noi scusaci se siamo insaziabili, ma ci hai abituati troppo bene…