Plancker: «Aare? Non sono soddisfatto»

Dobbiamo fare di più, possiamo fare di più. Bottino amaro per le discipline tecniche: malino a Beaver Creek in gigante e anche sulle nevi svedesi di Aare ci aspettavamo altri risultati dal gruppo diretto da Raimund Plancker sia in gigante, sia in slalom.

ECCO PLANCKER – Poche parole ma chiare quelle del carabiniere gardenese: «Ieri bene solo Giovanni Borsotti, in slalom qualcosa di meglio è vero, ma siamo lontani dal podio. Patrick Thaler ha sbagliato, anche se a tratti è velocissimo. Stefano Gross in recupero, Giuliano Razzoli non si è adattato nella seconda manche». Dobbiamo correre ai ripari. Come? Difficile dirlo. E’ eccessivo dire che in squadra tira un’aria pesante, è sbagliato fare processi oggi, ma la situazione non sembra proprio brillante. E per quanto riguarda i gigantisti, anche il fatto di essere arrivati solo alla vigilia, psicologicamente e fisicamente ha pesato.

ORA SLALOMISTI A OBEREGGEN E GIGANTISTI IN PASSIRIA
– Nella prossima settimana in Coppa del Mondo ci sono due appuntamenti fondamentali, che potrebbero esaltare i nostri. «Dobbiamo guardare con fiducia alle prossime tappe italiane. Mercoledì, esculso Thaler, tutti gareggeranno a Obereggen, intanto fra mercoledì e giovedì inizieremo in Passiria la rifinitura per Badia con i gigantisti. Dobbiamo reagire, ci aspettano due appuntamenti fondamentali. Domenica prossima c’è il gigante in Badia e poi lo slalom a Madonna di Campiglio a seguire. Sono i nostri terreni, dobbiamo far bene». Speriamo. Sulla Gran Risa abbiamo dimostrato di aver dominato in passato. E allora? Forza ragazzi!